C’era una volta, tanto tempo fa, nel Regno di Internet, la magia del copia incolla. Già, c’era una volta, perché da qualche tempo copiare è diventato più difficile, o meglio, più rischioso. Tutto grazie a (o per colpa di, a seconda dei punti di vista) un software che controlla l’originalità dei propri lavori. Questo metodo di verifica è usato da alcune facoltà italiane, fra cui anche la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, per controllare l’originalità delle tesi di laurea.

Il software si chiama Compilatio ed è disponibile in due diverse versioni; una per studenti, Compilatio Studium, ed una per insegnanti, Compilatio Magister. Entrambi permettono di verificare l’originalità dei propri documenti e la percentuale di materiale copiato. Nello specifico i rapporti d’analisi di Compilatio Magister, il software per i docenti, sono studiati per rispondere alle tre principali domande: in quale proporzione il documento è autentico? Quali sono le fonti che presentano delle similitudini? Quali sono le zone di testo simili? Tutto ciò permette la prevenzione del plagio, spesso anche involontario, a causa dell’ignoranza di cosa costituisca plagio o di come citare correttamente le fonti. 
Spesso accade infatti che lo studente non segnali in quanto citazione una frase di un altro autore oppure si appropri senza ritegno di parti intere di altri documenti.

“Il copia-incolla infatti” come si legge sul sito del software “non solo viola il dirtitto d’autore, ma rappresenta anche una seria minaccia per la qualità dei diplomi rilasciati dalle Università, che non essendo più autentici, personali, non rispecchiano più le reali competenze del futuro dottore”.

Grazie a Compilatio Studium inoltre, il software dedicato agli studenti, quest’ultimi hanno la possibilità di controllare preventivamente il loro operato. Studiato per responsabilizzare gli studenti nelle loro abitudini di lavoro, permette loro di misurare l’autenticità del proprio elaborato, ritrovare le fonti da citare e da inserire nella bibliografia e costituire e completare i riferimenti bibliografici. Per utilizzarlo occorre disporre di un account utente (crearlo è gratuito) per sottoporre all’analisi i documenti e consultarne i risultati. Occorre anche acquistare dei crediti di analisi: 1 credito permette di analizzare un documento contenente fino a 5.000 parole (da 15 a 30 pagine circa).

A cadere nella trappola del copia/incolla anche vittime illustri, basti pensare al celebre caso di marzo del ministro della difesa tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg, accusato di aver copiato ben il 64% della sua tesi di dottorato o quello del 12 maggio della vice-presidente del parlamento europeo, Silvana Koch-Mehrin, accusata di aver copiato il 32% della sua tesi di laurea. Entrambi hanno rinunciato per le stesse ragioni ai loro incarichi in politica. Anche l’Italia non è estranea a questa pratica, vedi la neo-laureata in medicina dell’Università di Cagliari che ha copiato di sana pianta la sua tesi di laurea del 2003 da una tesi di specializzazione del 1998.

Compilatio è già usato negli atenei di Urbino, di Venezia (Ca’Foscari) e di Trento, oltre ad alcune Facoltà di Milano Bicocca, Firenze e la IULM.

Proprio la “Cesare Alfieri” di Firenze è una delle facoltà che utilizza tale metodo, ce ne ha parlato la Preside Franca Alacevich.

Luca Tanturli

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