L’ultima proposta del  Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini riguarda le Facoltà di Medicina. In particolare il Ministro propone di “tagliare”  di almeno un anno la durata del percorso di studio. Il taglio sembrerebbe riguardare la scuola di specializzazione, che dagli attuali cinque anni passerebbe a quattro.

“Abbiamo aperto un tavolo con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, proprio allo scopo di valutare una abbreviazione degli anni di studio per la facoltà di Medicina”. Con queste parole, in un’intervista a Il Giornale il Ministro Gelmini, pochi giorni fa, spiegava il suo obiettivo; “accorciare almeno un anno” il percorso di studi a Medicina

Sotto mira sembrerebbero, specialmente dopo le dichiarazioni del Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (FNOMCeO), Amedeo Bianco, la durata della specializzazione. ”Credo che sia una buona intenzione ma ho qualche perplessità sul fatto che un ‘accorciamento’ possa essere effettuato sul corso di laurea di sei anni, anche perché esistono dei vincoli legati a direttive europee per la libera circolazione dei professionisti.[…]. Mentre invece aggiunge BiancoLe specializzazioni in Medicina durano in media 5 anni e si può pensare di ridurre i percorsi, sempre tenendo in considerazione il problema della reciprocità dei titoli di studio nell’Unione europea”.

Anche il Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Luigi Frati, ha spiegato che la durata del corso di laurea in Medicina ”è fissata a livello europeo e non è modificabile” ma, ponendosi sulla stessa linea d’onda di Bianco per quanto riguarda le riduzioni, ha aggiunto: “andiamo invece verso un accordo tra i ministri Gelmini, Fazio e le facoltà di Medicina per ridurre al minimo previsto in Europa la durata delle scuole di specializzazione mediche, che verrebbero portate a 4 anni, e le scuole di specializzazione chirurgiche la cui durata verrebbe invece ridotta di un anno e, dunque, portata a 5 anni”. 

Ad ogni modo, prosegue Bianco, ”la riduzione del percorso credo si ponga come necessità, perché 12-13 anni sono davvero tanti; non penso invece che questa possa essere una soluzione al problema della futura scarsità di medici”.

Per i prossimi anni è infatti prevista una carenza di medici; prevalentemente medici operanti sul territorio, cure primarie: medici di famiglia, continuità assistenziale ecc. Critico al riguardo Pietrino Forfini, responsabile della formazione specifica per la medicina generale del Sindacato dei Medici Italiani. “I Corsi di specializzazione in medicina generale sono “misurati” sui CFU da acquisire lungo il percorso specialistico e non vediamo come possano essere ridotti senza alterare la qualità della formazione stessa. Non vogliamo medici meno preparati per assecondare un “taglio” di spesa del 20% circa”.

Leggi anche il parere del Presidente del Consiglio Universitario Nazionale Andrea Lenzi sulla proposta

Luca Tanturli


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