Anche quest’anno l’opera è di casa al Giardino di Boboli. L’edizione 2011 di OperaFestival, che si aprirà con “Carmina Burana”, concerto di grande suggestione musicale e teatrale, il 12 Luglio, andrà in scena per tutta l’estate al Parco delle Colonne al Giardino di Boboli e all’abbazia di San Galgano a Chiusdino (Siena).

“E’ importante” ha sottolineato l’assessore Elisabetta Cianfanelli “che durante l’estate fiorentini e turisti abbiano l’opportunità di trascorrere le serate con eventi culturali di grande qualità. La location bellissima del Giardino di Boboli e il qualificato calendario in programma, fanno di Opera Festival un fiore all’occhiello degli appuntamenti estivi a Firenze”.

Proprio così, un’opportunità per trascorrere la serata sfruttando un luogo suggestivo come il Giardino di Boboli (e l’abbazia di San Galgano, che insieme al Parco delle Colonne ospiterà  gli spettacoli) e un programma di alto livello, qual’è quello di OperaFestival. Oltre all’esecuzione dei travolgenti Carmina Burana, che inaugureranno la manifestazione, si potrà assistere a La Traviata, forse l’opera più famosa al mondo, in un nuovo spettacolare allestimento firmato da Nicola Visibelli con i preziosi costumi dell’Archivio storico Cerratelli di Firenze curati da Micol Joanka Medda e Caterina Bottai, la regia affidata a un maestro delle scene internazionali quale Beppe de Tomasi e un cast d’eccezione, comprendente Anna Skibinsky, Javier Tomè Fernandez, Luca Canonici e Carmelo Corrado Caruso, diretti dal Maestro Matteo Beltrami.

Ci saranno anche Le Stagioni di Vivaldi e un classico della tradizione “ballettistica” come Don Chisciotte, al suo debutto nazionale, presentato da una delle compagnie più importanti del panorama europeo; il Balletto del Teatro dell’Opera di Macedonia.

In programma anche il meraviglioso e poetico Le Cirque invisible, spettacolo che ha dato avvio a tutte le forme contemporanee del Circo, oltra ad una vera e propria esclusiva per Firenze; Antonio Rezza, uno degli attori più geniali e divertenti della scena nazionale, con lo spettacolo Doppia Identità, scritto con Flavia Mastrella. Lo spettacolo attraversa 15 anni di lavoro; estratti sul tema dell’omosessualità dalle opere “Pitecus”, “Io”, “Fotofinish”, “Bahamuth” e “7-14-21-28”.

Dunque un’altra stagione di eccellenza e qualità, per offrire uno spettacolo all’altezza delle attese verso un territorio come quello toscano ricco di storia, cultura e tradizione.

Informazioni e biglietteria on line www.festivalopera.it

Luca Tanturli

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