Stefano Guarnieri è il padre di Lorenzo Guarnieri, il diciassettenne morto nel giugno scorso alle Cascine, investito da uno scooter guidato da un uomo risultato sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti. I genitori di Lorenzo hanno così deciso di dar vita all’Associazione Lorenzo Guarnieri, per ricordare il figlio e salvare vite umane.

Stefano Guarnieri ci parla della proposta di legge sull’omicidio stradale.

Quando è nata l’idea dell’ “omicidio stradale” e la relativa proposta di legge?

L’idea è nata nel Dicembre del 2010, durante la festa per la nascita dell’Associazione Lorenzo Guarnieri, che coincideva con il 18 esimo compleanno di Lorenzo. I ragazzi, amici di Lorenzo hanno testimoniato ai 1500 partecipanti l’ingiustizia che stavamo e stiamo subendo. Il Sindaco Renzi ha lanciato l’idea, idea che è stata ripresa da altre associazioni. L’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale ha coniato il nome “omicidio stradale”. Da quel momento, con l’intervento di vari esperti abbiamo scritto il testo della proposta di legge che è stato pubblicato per le firme il 1 giugno.

Entro quanto prevedete di riuscire ad arrivare al numero di firme necessario per la presentazione della proposta di legge? Ed entro quanto a far si che sia legge?

Ci siamo posti l’obiettivo di arrivare a 50.000 firme entro la fine dell’anno. Far sì che diventi legge, come sapete,  è un processo complesso che richiederà l’intervento di diverse Commissioni alla Camera e al Senato e l’approvazione del nostro Parlamento. Non ci facciamo illusioni. Parlando con il Presidente della Commissione Trasporti della camera, Onorevole Valducci, se tutto ve bene, tempi realistici  potrebbero  essere entro la metà del 2013.

Cosa ne pensate del fatto che le firme siano arrivate anche da altre città e dall’estero?

Non ci ha sorpreso. Crediamo che questa proposta sia trasversale ai partiti e alla geografia. Si tratta di una proposta semplice che va incontro ad un ingiustizia: una pena più alta per un furto aggravato che per aver ucciso un ragazzo guidando in stato di ebrezza e sotto l’effetto di stupefacenti.

Qual’è l’intento della legge? Pensate che l’eventuale entrata in vigore possa risolvere il problema della guida in stato di ebbrezza?

Sicuramente la legge da sola non può risolvere il problema. Come abbiamo dimostrato nel progetto DAVID (Piano per la Sicurezza Stradale a Firenze 2011-2020) per raggiungere l’obiettivo di dimezzare le morti e i feriti gravi nelle nostre strade, occorre lavorare su più elementi. Dati e Analisi, Aderenza alle regole, Vita e Educazione, Ingegneria, Dopo la cura, sono le frasi che stanno dietro all’acronimo DAVID. Dobbiamo muoverci in maniera integrata per avere successo. La legge è un tassello importante di un mosaico che le nostre amministrazioni si devono impegnare a costruire.

Il vostro impegno continuerà anche una volta raggiunto questo obiettivo? Avete già altre proposte sulla sicurezza stradale?

Abbiamo fatto molto in sei mesi. nel piano DAVID sono presenti 35 interventi per i prossimi 10 anni nel comune di Firenze, 8 dei quali partiranno a Settembre. Se volete saperne di più leggete la presentazione del piano in www.occhioallastrada.it e mi raccomando firmate per la proposta di legge.

Luca Tanturli

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