Annunciata stamani in Palazzo Vecchio la cerimonia di commemorazione per il 150° anniversario della morte della poetessa risorgimentale Elizabeth Barrett Browning, che si terrà Mercoledì alle ore 10 al Cimitero degli Inglesi di piazzale Donatello. La potessa inglese è stata una delle fautrici del risorgimento italiano, di cui descrisse gli anni nei suoi scritti.

La poetessa, nata in Inghilterra nella città di Durham nel 1806, ha vissuto in Italia, con precisione a Firenze, dal Settembre del 1846 fino alla sua morte, avvenuta proprio nel 1861, anno in cui nacque l’Italia Unita. Proprio a tal riguardo il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani ha detto:“E’ molto significativo che il ricordo dei 150 anni dalla morte della scrittrice e poetessa simbolo dell’amore degli inglesi per Firenze coincida con le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia”.

La Barrett arrivò in Italia a seguito del matrimonio segreto celebrato all’oscuro del padre, che ne era contrario, con Robert Browning, anche lui poeta, il quale dopo aver letto nel 1844 i “Poems”,  che la resero una delle più popolari scrittrici del momento, si spinse a scriverle per dirle quanto li avesse apprezzati. Nel 1845 si incontrarono, e poco dopo, essendo il padre di Elizabeth contrario alle nozze, si sposarono di nascosto e fuggirono insieme a Firenze, dove ebbero un figlio, Pen. Risiedevano in Piazza San Felice, a due passi da Palazzo Pitti, in un appartamento a Palazzo Guidi che oggi è diventato il museo di Casa Guidi, dedicato alla loro memoria.

Scrisse ballate, poesie ispirate al quotidiano e componimenti appassionati, con i quali voleva incidere sui costumi sociali del tempo, e d’impegno sociale, contro l’oppressione straniera in Italia. La scrittrice, stimatrice di Cavour, della cui morte si rattristò, fu infatti una delle grandi fautrici del Risorgimento italiano, che puntualmente descrisse. La più importante opera da questo punto di vista fu proprio la raccolta di poesie Casa Guidi Windows (1851), in cui esprime sentimenti di profondo interesse alla causa dell’unificazione e dell’indipendenza italiana. La Barrett fece in tempo a vedere la proclamazione del Regno d’Italia e quindi dell’Italia Unità da parte del re Vittorio Emanuele II di Savoia per poi morire il 29 Giugno 1861 a casa Guidi ed essere sepolta nel cimitero protestante di Firenze, il Cimitero degli Inglesi appunto.

E’ qui che Mercoledì si terrà la cerimonia per commemorare il 150° anniversario dalla sua scomparsa. Alla presenza del Gonfalone della città Giani poserà sulla tomba della poetessa una corona di alloro. Alla cerimonia saranno presenti anche il presidente della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera Gerardo Kraft, il direttore dell’Istituto Britannico di Firenze Sara Milne, il presidente della Browning Society e di Friends of Casa Guidi Scott Lewis e il presidente dell’associazione “Aureo Anello” Julia Bolton Holloway.

Un ricordo che cade proprio durante un altro anniversario, quello dell’Unità d’Italia, per cui anche la Barrett si batté, rendendo così la commemorazione in onore della poetessa ancora più significativa.

Luca Tanturli

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