“Avrebbero 100 anni…” è una rassegna dedicata a personaggi illustri che quest’anno avrebbero compiuto 100 anni. Ed è proprio in quest’ambito che oggi, 17 giugno, si è tenuta l’anteprima stampa d’eccezione con Carla Fracci, Ferruccio Soleri e Roberto Herlitzka durante la quale si è reso omaggio a Orazio Costa, grande regista teatrale.

L’assessore alla Cultura della Provincia di Firenze Carla Fracci, ha presentato questo grande evento ricordandone non solo il carattere sentimentale, ma anche quello morale. Come ricorda Roberto Herlitzka, attore teatrale, l’importanza della manifestazione è la memoria; ovvero conservare il ricordo di questi grandi personaggi. E’ qui che s’inserice il ricordo odierno a Orazio Costa, che l’assessore Fracci ricorda citando Nino Manfredi: «Mi ha insegnato veramente tutto, come educare il corpo a esprimersi, al punto di non aver quasi più bisogno della parola».

La formula dell’iniziativa prevede una serie di incontri (dal 7 al 30 giugno 2011, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi) in cui sono chiamati a dialogare tra loro attori, giornalisti, registi o artisti in genere, che al centenario in questione sono legati, per motivi personali o semplicemente intellettuali.

L’iniziativa si arricchisce oggi di una mostra allestita nel cortile di Michelozzo di Palazzo Medici e nelle sale del percorso museale. A ciascuno dei centenari è stato dedicato un’illustrazione originale di un artista italiano contemporaneo, i quali, in linea coi personaggi ricordati, provengono un po’ da ogni campo. Per ottenere un ricordo il più possibile personale è stata data la massima libertà sia tecnica che di metodo espressivo nella realizzazione delle grafiche. Così ad esempio lo scenografo del Piccolo di Milano, Carlo Savi, ha realizzato il bozzetto dedicato a Renato Guttuso, e l’architetto Franco Purini quello per Ludovico Quaroni.

Sono 20 gli illustri personaggi ricordati, fra i quali oltre a Costa possiamo trovare Carlo Bo, critico letterario, Giancarlo Pajetta, politico, Nino Rota, musicista, Renato Guttuso, pittore, ma anche personaggi come Anteo Zamboni, giovanissimo anarchico italiano protagonista di un attentato fallito ai danni di Benito Mussolini, o il magistrato Luigi Bianchi D’Espinosa, che segnò l’evoluzione progressista della magistratura, quando, nel 1966, fu presidente del collegio che assolse dalle accuse principali quattro studenti del liceo ginnasio “Giuseppe Parini”, indagati per una inchiesta sulle abitudini sessuali delle giovani generazioni pubblicata sul giornalino scolastico “La Zanzara”.

“L’obiettivo di ‘Avrebbero 100 anni….’ “, ha detto l’Assessore Fracci, “è quello di lavorare sul futuro delle nostre memorie e porre degli interrogativi sull’eredità che ci hanno lasciato tanti grandi italiani, cogliendo lo spunto del centenario per ritornare e riproporre la loro opera” .

Luca Tanturli

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