E’ stato raggiunto ieri (9/06/2011) il protocollo d’intesa fra Regione e Atenei toscani. A illustrare i contenuti in commissione Cultura è stata la vicepresidente della giunta regionale Stella Targetti, fra le cui competenze rientrano anche i “Rapporti con Università e centri di ricerca”. La Targetti ha spiegato che “per la Regione, che conferma il sostegno per l’orientamento in entrata e in uscita dall’Università e per i dottorati di ricerca, non è previsto alcun costo aggiuntivo”.

Rinnovato dunque il protocollo d’intesa per i rapporti di collaborazione con le Università di Firenze, Pisa e Siena, col quale la Regione si è resa disponibile a supportare tecnicamente e politicamente il nuovo progetto di governance che i tre Atenei stanno elaborando. Le Università infatti, così riferisce la Targetti, stanno valutando la possibilità di integrazione di servizi e di offerta didattica che prevede anche l’integrazione di parte delle loro risorse. Per procedere su questo sentiero, la Regione, come già hanno fatto altre regioni italiane, chiederà al Ministero dell’Università e della ricerca l’apertura di un confronto che porti a individuare, da parte dello stesso Ministero, misure di supporto ai progetti di sinergia degli Atenei. Continua la Targetti “In particolare di fronte a progetti di integrazione, che porteranno anche a risparmi di spesa, il Ministero dovrebbe garantire la stabilizzazione del fondo a favore dei tre Atenei toscani e prevedere forme di incentivi su progetti particolari, come ad esempio la mobilità dei docenti prevista nel caso di sinergie o rimodulazione di alcuni corsi di laurea”.

Anche Nicola Danti (Pd), presidente della commissione Cultura, sembra favorevolmente colpito dal protocollo, che ha definito “significativo”. Soprattutto, ha aggiunto Danti, “è importante il progetto di governance che emerge, così come sono importanti l’impulso all’integrazione e alle sinergie tra le tre Università della Toscana e la ricerca di un accordo con il Ministero. Su questo punto, a mio avviso, è però necessario aprire un ampio dibattito, in Consiglio regionale e nel mondo accademico, per arrivare ad un progetto condiviso”. Danti è apparso però preoccupato per le ricadute che potranno esserci in Toscana a causa “degli ingenti tagli che il Governo nazionale ha deciso sul capitolo del diritto allo studio”.

Tommaso Villa (Pdl) ha invece espresso preoccupazione per lo stato finanziario dell’Università di Siena, sempre a rischio dissesto, e si è detto dubbioso circa la reale capacità di realizzare un’integrazione tra le tre Università.

Luca Tanturli

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