BAYERN MONACO – INTER 2 – 3

Riscattare la beffa dell’andata. Passare il turno per rappresentare l’Italia in Europa, viste le eliminazioni di Milan e Roma per la Champions e del Napoli per l’Europa League. Questi sono gli obiettivi con i quali l’Inter parte alla volta di Monaco per affrontare la gara di ritorno degli ottavi di finale contro il Bayern Monaco.

Ad inizio partita sembra tutto mettersi per il verso giusto: dopo soli 4’, Eto’ò porta in vantaggio i nerazzurri e pareggia lo svantaggio del gol dell’andata. A rovinare quanto di buono fatto ci pensa Julio Cesar, che con due imprecisioni regala prima il gol del pareggio al solito Gomez e, poi, il gol del vantaggio a Muller. A questo punto sembra fatta per il Bayern, che già pregusta il compimento della vendetta e i quarti di finale. I tedeschi, però, non fanno i conti con il carattere e la forza dell’Inter, capace di rialzarsi e combattere fino alla fine.

Nel secondo tempo i nerazzurri compiono una vera e propria impresa. Al 17’ su assist di uno strepitoso Eto’ò, Sneijder esplode un rasoterra preciso, che vale il pareggio. Le speranze per l’Inter riaffiorano e i tedeschi accusano un po’ di stanchezza. I nerazzurri spingono al massimo e alla fine il loro forcing viene premiato.

È l’88’: Pandev, imbeccato dal solito camerunese, segna il gol vittoria, ammutolisce i 66 mila dell’Allianz Arena e fa esplodere la gioia del popolo nerazzurro. Stavolta la beffa nel finale la subisce il Bayern Monaco. Al triplice fischio è festa e deliro nerazzurro.

Spiegare questa partita diventa difficile, sono morto!” dice Leonardo. “E’ stata un’Inter tutta cuore. Anche in campionato abbiamo fatto partite con questo spirito. Uno spirito che questa squadra ha sempre avuto dentro, anche se possono esserci momenti migliori e peggiori nell’arco di una stagione. Abbiamo una rabbia anomala”.

Moratti non nasconde la sua felicità per la vittoria: “Devo essere onesto e non ero ottimista durante la partita, ma ormai sono abituato all’Inter e ho sofferto di meno di quello che si possa pensare. Un encomio particolare? L’allenatore per primo, poi Eto’o e Julio Cesar, ma voglio elogiare tutta la squadra piuttosto dei singoli. Anzi un encomio anche per i nostri cuori che hanno retto”.

L’Inter vola ai quarti di finale di Champions League e il sogno continua. “Non svegliatevi oh, non ancora e non fermateci no…per favore no”. Cantava così Fossati ne La mia banda suona il rock del 1979. Sembrano le parole perfette che potrebbero cantare gli undici di Leonardo ai propri tifosi. Non svegliatevi: l’avventura in Europa continua. Non fermateci: vogliamo continuare ad essere grandi protagonisti in Europa e provare a riconquistare quel “titulo”.

Ylenia Marino

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