La prima squadra ad uscire dall’Europa è il Napoli. A Madrigal, il Villareal batte i partenopei per 2 -1. Gli uomini di Mazzarri escono a testa alta, dopo aver giocato una grande partita di cuore e intensità. Gli azzurri hanno fatto il massimo e non si sono risparmiati. Alle volte, però, tutto questo non basta per vincere. Nel calcio, come si sa, serve anche quel pizzico di fortuna. Il Villareal ce l’ha avuta, il Napoli no.

Succede tutto nel primo tempo. Gli azzurri partono subito forte: sono corto, compatti, pressano bene e riescono a bloccare la manovra degli spagnoli. Questa intensità porta il gol del vantaggio al 17’: calcio d’angolo di Lavezzi, sbuca all’improvviso Hamsik che non ha problemi a mettere dentro. Il centrocampista corre a festeggiare sotto il settore riservato ai tifosi partenopei, che sono in delirio. Durante l’esultanza, crolla una balaustra, a 60 – 70 centimetri di altezza, che suddivide il settore ospiti dal campo. La balaustra finisce sul prato e alcune persone restano ferite in modo lieve, ma in via precauzionale vengono portate via in barella al centro medico. Il bilancio dei feriti è di tre tifosi italiani e uno steward spagnolo, ricoverato per una lussazione. La partita è sospesa per circa un minuto, ossia il tempo di soccorrere i tifosi caduti e di far tornare tutti al loro posto.

Il gol, però, scuote il Villareal che, man mano, inizia a crescere e nel finale di primo tempo trova prima il gol del pareggio e , poi, il gol del sorpasso. Al 42’ Valero pesca Nilmar in area, che in velocità trova spazio e piazza un diagonale su cui De Sanctis non può fare nulla. Poco dopo, è sempre Valero a verticalizzare per Giuseppe Rossi, il cui tiro è deviato in porta da Zuniga. Ancora una volta il portiere partenopeo non può nulla.

Nei secondi 45 minuti Mazzarri si gioca la carta Cavani, sperando nel suo estro e nella sua capacità di risolvere le partite. Il Napoli si lancia tutto in avanti, ma concede spazio per il contropiede spagnolo. Gli azzurri ci credono, non mollano e costringono il Villareal in difesa. Purtroppo, però, il loro forcing produce solo un doppio palo, prima Cavani e poi Lavezzi.

L’allenatore degli azzurri dice a fine partita: “Oggi siamo stati sfortunati,  soprattutto negli episodi chiave. Il 2-1 loro, i due pali, abbiamo fallito il 2-0 in modo clamoroso, le occasioni più nitide le abbiamo avute noi, contro una grande squadra, non è facile su questo campo venire a imporre il proprio gioco, oggi siamo proprio stati sfortunati ma devo fare i complimenti ai miei, abbiamo fatto un’ottima gara”.

Resta un po’ di rammarico, ma nessun rimpianto.

Ylenia Marino

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