Bufera sulla rivista “Vogue Francia“, ormai icona di stile e faro luminoso per tutte le fashioniste . Poche settimane fa infatti, il quotidiano spagnolo “El Mundo” ha pubblicato un articolo su un servizio uscito a dicembre sulla patinata rivista francese: trattasi di scatti di moda che ritraggono al posto di modelle professioniste, alcune bambine di sette anni in pose costruite e “sexy”.

Le piccole hanno indossato abiti, gioielli e scarpe griffate Versace, Yves Saint Laurent , Louboutin e Balmein, e sono state protagoniste di foto che non hanno niente di diverso rispetto a quelle di modelle “vere”. Truccate, in posa su divani, con animali o pronte per uscire, le bambine ammiccano all’obiettivo come vere e proprie professioniste, e questo ha scatenato le ire e le polemiche di mezzo mondo. L’accusa? Pedofilia e pedopornografia. Il numero è andato letteralmente a ruba ed ha scatenato polemiche nel gruppo Condé  Nast, editore della nota rivista, il cui presidente ha preso una decisione drastica: ha cacciato la stranota icona di stile e direttrice Carine Roitfeld (nella foto a destra), che ha dato le dimissioni a dicembre, perchè è stata lei che ha reso possibile lo scandalo. Secondo il retroscena di «El Mundo» decisiva in questo senso sarebbe stata una telefonata del direttore del gruppo del lusso LVMH, che avrebbe ritirato i suoi investimenti pubblicitari se non fossero stati presi provvedimenti sul caso. Subentrerà a partire dal primo febbraio Emmanuelle Alt.

Nell’occhio del ciclone anche colui che ha realizzato gli scatti incriminati, cioè il famoso stilista Tom Ford. A nulla sono servite le numerose spiegazioni sul servizio, che aveva lo scopo di enfatizzare come la modernità e i mass media appiattiscano tutto rendendolo omologato, e come nella società molto spesso purtroppo i bambini non hanno più una vera e propria infanzia ma sono subito catapultati nel mondo degli adulti. Inoltre gli scatti in sè volevano essere un vero e proprio gioco, che si ispira a quando le bambine prendono in prestito i vestiti e i trucchi della mamma.

In un mondo in cui nudismo, mercificazione del corpo e della donna e volgarità sono all’ordine del giorno qualsiasi canale della televisione accendiamo, e in cui è così diffusa la pedofilia e la prostituzione minorile, viene da chiedersi se questo polverone che è stato alzato sia effettivamente giustificato. O se non sia soltanto un eccesso di ostentato moralismo, di fronte ad un’evidente (e aggiungerei quasi-innocente) provocazione .

Martina Nesti

Annunci