Che campionato! Ogni giornata riserva sempre sorpassi e controsorpassi. Un campionato proibito ai deboli di cuore. A San Siro il Milan da prova di carattere e batte il Cesena. I rossoneri, decimati dagli infortuni, soffrono e resistono alla velocità degli undici di Ficcadenti. Un autogol (su tiro di Ibra) e un magia dello stesso svedese nel finale regalano i tre punti al Milan.

L’Inter targata Leonardo incappa nella prima sconfitta per mano dell’Udinese. I friulani disputano una gara brillante: vanno sotto, ma con forza e caparbietà ribaltano il risultato. Si percepisce un po’ di stanchezza tra le fila nerazzurre, forse per i troppi impegni ravvicinati.

All’Olimpico la Roma batte il Cagliari, che non ha affatto demeritato. Partita aperta tra le due squadre, ma a prevalere è il cinismo dei giallorossi sottoporta.

Al Dall’Ara (Bologna) la Lazio perde la testa e la partita. I felsinei dominano la gara e surclassano i biancocelesti, che sono svogliati e senza carattere. Due risse nel finale fotografano la crisi e il nervosismo della squadra capitolina.

Tra Sampdoria e Juventus vincono gli infortuni. Si fanno male ben 4 giocatori (3 Samp e 1 Juve). Una partita molto fallosa (7 ammoniti) e giocata sottotono da entrambe le squadre e con un occasione per parte. È un mezzo passo falso per i bianconeri, che non hanno approfittato delle sconfitte di Inter e Lazio.

Chi approfitta dello stop dei biancocelesti è, invece, il Napoli. I partenopei vincono al San Nicola di Bari grazie a un Lavezzi in grande spolvero (gol di tacco e assist). Non c’è mai stata partita: troppo Napoli per gli undici di Ventura, che ora si trovano con un piede in serie B. Ora gli azzurri sono soli al secondo posto.

Al Franchi (Firenze) Gilardino risponde a Di Michele. È pari tra Fiorentina e Lecce. Nel primo tempo meglio i pugliesi, che vanno in vantaggio e sbagliano anche un rigore. Nei secondi 45 minuti, invece, meglio i viola, che agguantano il pareggio.

Al Bentegodi (Verona) pareggio a reti inviolate tra Chievo e Genoa. Per i clivensi è un pari che sa di vittoria (in 10 per metà del secondo tempo). I rossoblu ci provano, ma non riescono mai a sferrare il colpo vincente.

Nelle mura di casa il Palermo si impone di misura sul Brescia. I rosanero riescono con una punizione di Bovo a scardinare il catenaccio delle rondinelle. Tre punti importati per il Palermo, che resta a ridosso della zona europea.

Al Tardini (Parma) esordio amaro per Simeone sulla panchina del Catania. Gli etnei escono sconfitti per mano dei ducali, tornati al successo dopo due sconfitte. La squadra del neo tecnico da buoni segnali, ma ora occorre fare punti per non essere risucchiati dalla zona retrocessione.

Ancora un errore arbitrale ai danni del Palermo: Filippini butta giù in area Pastore, ma l’arbitro non segnala il fallo da rigore e fa segno di proseguire. In Udinese – Inter due annotazioni: dubbi sul fallo che porta al 2 -1 dei friulani. Inler sembra buttarsi in modo plateale dopo il contatto con Stankovic. Manca, inoltre, un penalty per i nerazzurri: in area Benatia colpisce Cambiasso. A Bari dubbi su un mancato rigore per il Napoli: Belmonte spinge con l’avambraccio sulla schiena di Lavezzi.

Ylenia Marino

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