Ma io abbasserei il limite di età”. Sembrava un’innocua e singolare opinione personale di Gaetano Pecorella,espressa nel corso di una intervista rilasciata qualche giorno fa a “Il Mattino”. Ma dietro alla trovata personale dell’avvocato, deputato PDL e presidente della Commissione sulle Ecomafie c’è di più, forse una vera e propria proposta di legge, confermata dal capogruppo alla Camera Cicchitto. “E’ una delle tante questioni che stanno sul tavolo, ma non è la più urgente”, ha detto il capogruppo del Pdl.

Ma quale età?

Si parla della maggiore età. “Sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani”, proseguiva nella sua idea l’avvocato.

Peccato che quest’idea rientrasse per così dire nell’attualità scottante del caso Ruby e proprio di questo argomento trattava l’intervista. “Un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne”, continuava, “altro con una di 17 anni e 9 mesi che partecipa a concorsi di bellezza e balla nei night”.

Un eventuale e fantascientifico intervento del legislatore in questo senso si applicherebbe retroattivamente all’articolo 600bis c.p. –Prostituzione minorile, estinguendo il reato che i p.m. di Milano contestano al premier Silvio Berlusconi.

“Maggiore età breve”? “Legge ad Minorem”? Il popolo dei blogger si scatena in migliaia di interventi e di post. “Ci risparmino quest’ennesima legge ad personam, ultima offesa alla Repubblica”, dichiara il vice capogruppo alla Camera IDV Antonio Borghesi parlando di “Lodo Ruby”.

Intanto gli occhi degli italiani e del mondo intero sono puntati sull’evolversi di una vicenda colorata da quel pizzico di “vivacità” in più al quale ci ha abituato questo pittoresco Belpaese.

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