Giro di boa. L’ultimo turno del girone di andata dimostra ancora una volta l’imprevedibilità di questo campionato. Uno strepitoso Napoli si porta al secondo posto in classifica, scavalcando la Lazio (ora terza) e -4 dalla capolista Milan. Intano l’Inter continua la sua rincorsa. Pirotecnico pareggio a San Siro tra il Milan e l’Udinese. Grande partita dei friulani che mettono sotto i rossoneri, salvati dalle magie di Cassano (due assist).

La cura Leonardo funziona. L’Inter sembra rinata. Al Massimino di Catania i nerazzurri vincono in rimonta con una prova di carattere. Gli etnei non sfigurano, anzi sono messi bene in campo e mettono in difficoltà l’Inter.

La Roma a Marassi contro la Sampdoria getta tre punti. Protagonista in negativo della partita è Juan: suoi i due errori che hanno permesso ai blucerchiati prima di pareggiare e, poi, di vincere. Bravi gli uomini di Di Carlo ad approfittare e sfruttare al meglio questi errori.

All’Olimpico la Lazio incappa in una brutta sconfitta nel giorno del suo compleanno (111 anni). I biancocelesti sono irriconoscibili, senza un gioco e affaticati. Bravo il Lecce che controlla quasi tutta la partita. Per i salentini prima vittoria fuori casa e panchina salva per De Canio.

Cavani porta in paradiso il Napoli. Una sua tripletta stende una Juve sempre più in crisi. I partenopei fanno la partita perfetta e dominano senza storia. Figuraccia per i bianconeri incapaci di reagire e di mostrare una trama di gioco.

Al Franchi la Fiorentina compie l’impresa contro il Brescia. Sotto di due gol, i viola ribaltano il risultato in 16’ con grinta e carattere. Clamoroso il crollo delle rondinelle. Ora la panchina di Beretta è a rischio.

Il Cagliari espugna il Tardini di Parma con una doppietta di Acquafresca. I rossoblu giocano una buona partita:gestiscono il gioco e restano sempre compatti. Il Parma è troppo svagato e poco brillante nella manovra.

In Cesena – Genoa a vincere è la nebbia. Le due squadre si limitano a controllarsi, ma nulla di più. Alla fine è un punto per uno che non scontenta nessuno.

Al Bentegodi (Verona) è pareggio tra Chievo e Palermo, ma i rosanero hanno da recriminare. La partita dimostra i progressi fatti da entrambe le squadre, ma per gli undici di Delio Rossi resta un po’ di amaro in bocca.

Al San Nicola di Bari i biancorossi perdono contro il Bologna. I felsinei dimostrano di avere personalità e di essere in forma. A fine partita è contestazione per il Bari di Ventura, mal ridotto dagli infortuni.

Giornata non proprio impeccabile per le terne arbitrali. In Chievo – Palermo Peruzzo nega un calcio di rigore netto ai rosanero: Rigoni si aggrappa alle spalle di Pastore (solo davanti al portiere). A Parma Candussio combina un disastro. Lucarelli trattiene Matri per i calzoncini e poi gli cade addosso: è rigore ed espulsione per chiara azione da gol. Canini stende Palladino, dopo che l’attaccante genoano lo aveva superato, ma l’arbitro non concede il penalty. Infine sempre Lucarelli trattiene Matri ad un passo dalla porta. Anche qui è rigore non dato.

Ylenia Marino

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