Manca poco. Molto poco. Domani 22 dicembre si chiuderà una settimana istituzionale davvero “calda”, a dispeto delle temperature che nei giorni scorsi hanno bloccato molti di noi.

Il Senato potrebbe rendere queste feste estremamente dolci per qualcuno, terribilmente amate per qualcun’altro.

Ci avevano provato, le opposizioni, a rallentare i tempi: quasi 500 emendamenti erano stati presentati alla Commissione Istruzione, con la speranza che il testo di legge passasse attraverso un vaglio più approfondito. Ma il sottosegretario all’Istruzione Giuseppe Pizza disapprova:”La riforma è utile per il Paese, ed il governo dirà no a tutte le proposte di modifica, perchè riteniamo che debba essere approvata prima di Natale, anche perchè poi dovranno arrivare anche i decreti attuativi per procedere con le razionalizzazioni necessarie”.

Dal mondo studentesco, tante e di tanti tipi le iniziative portate avanti in questi giorni: tra le più originali, il flash mob stile ‘Flower Power’ organizzato davanti Montecitorio, dove studenti hanno donato fiori alle forze dell’ordine, a dimostrazione che la loro non è una battaglia nei confronti della polizia; tra le più radicali, lo sciopero della fame operato, sempre nella Capitale, da cinque studenti, di cui due già accusano problemi di salute.

Per quanto riguarda Firenze, dopo l’Assemblea tenutasi ieri alla Facoltà di Scienze della formazione, oggi i ragazzi si sono ritrovati nuovamente, nell’aula autogestita del Polo di Novoli. Un incontro a porte chiuse, il loro, durante il quale avrebbero raffrontato le varie idee per l’iniziativa di domani, e si sarebbero decisi sul piano d’azione definitivo.

Se volteve restare aggiornati su quanto bolle in pentola a livello nazionale, collegatevi al sito Ateneinrivolta.org, dove troverete un programma completo delle iniziative.

Adi, Adu, Andu, Auri, Cisl universit, Cnu, Conpass, Cisal Universit, Flc Cgil, Rete 29 aprile, Snals docenti, Sun, Udu, Ugl università e ricerca, Uilpa Ur e Usb pubblico impiego: questa infine la lista dei sindacati appartenenti all’ambiente univeristario che parteciperanno attivamente domani, e che proprio per domani hanno indetto una giornata nazionale di mobilitazione in tutti gli atenei.

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