Gli occhi sono puntati tutti sul San Paolo di Napoli. L’Italia si affida agli undici di Mazzari per restare in Europa League. Il Napoli ha bisogno di una vittoria per passare il turno. Il Palermo è già uscito, ma deve comunque giocare l’ultima partita del girone

.

NAPOLI – STEAUA BUCAREST 1 – 0

Dentro o fuori. Si deve vincere. E vittoria è. In un San Paolo freddo, riscaldato dai 50 mila spettatori, gli azzurri si impongono al 93’ e strappano la qualificazione ai sedicesimi di Europa League proprio ai romeni. Il Napoli passa come seconda del girone K (primo è il Liverpool).

De Santis prima della partita aveva detto “Serve pazienza, siamo abituati a segnare anche nel finale”. E le parole del portiere si sono avverate. Si capisce fin da subito l’andamento della partita: i romeni si coprono e cercano di soffocare il gioco del Napoli, attraverso un forte pressing. Lo scopo della Steaua Bucarest è portare a casa il pareggio (con questo risultato sarebbero passati). I partenopei provano in tutti i modi a bucare la regnatela costruita dai romeni, specie con il forcing finale, però la fortuna non li assiste molto.

Ma menomale che c’è Cavani: angolo di Hamsik e zuccata dell’uruguaiano che buca la porta. Esplode il San Paolo. Qualche altro minuto di sofferenza (Napoli in 10 per l’espulsione di Cannavaro). Triplice fischio. È delirio. La festa può cominciare: si balla sul campo e sugli spalti. “Dai Napoli, regalaci per Natale altre notti magiche”. Questo recita uno striscione esposto durante la partita. Tifosi accontentanti. Il regalo sotto l’albero di Natale è: biglietto per l’Europa League. Firmato Cavani & Co.

LOSANNA – PALERMO 0 – 1

Il Palermo esce a testa alta dall’Europa League. Con una vittoria contro gli svizzeri i rosanero onorano fino in fondo il cammino europeo. Partita abbastanza noiosa tra due squadre già eliminate che non hanno nulla a chiedere e nulla a pretendere. È un occasione per dare spazio alle riserve. Infatti, Delio Rossi schiera giocatori visti poco in campionato come Maccarone o mai visti come Prestia e Glik.

Nel gelo di Losanna a brillare all’84′  è il lampo di Munoz, che sveglia una partita priva di emozioni. Il risultato premia la squadra che ci ha provato di più e con più decisione. Il tecnico commenta “Abbiamo onorato la coppa, anche se è andata come non ci aspettavamo: non avevamo una rosa che ci potesse permettere di competere su tre fronti, ma penso che il fatto di aver maturato esperienza possa darci la possibilità di entrare in Europa l’anno prossimo dalla porta principale”.

Ylenia Marino

Annunci