Si avvicinano le feste, e solitamente in questo periodo si diventa più buoni. Gli animi si scaldano, e le divergenze vengono messe da parte. Ma sembra che questa tendenza non trovi conferma nelle iniziative che continuano ad essere portate avanti dagli studenti, nell’ottica di una protesta nei confronti ora di questo, ora di quel problema.
Sicuramente vi saranno venute in mente le molteplici manifestazioni cittadine e i cortei senza soluzione di continuità di cui io stesso vi ho raccontato nei giorni scorsi. Ma questa volta voglio portare alla vostra attenzione due idee fuori dagli schemi tradizionali, due voci di lamentela dal sicuro effetto scenico.

A Novoli, in questi giorni, qualche fan di Sting deve essersi fatto prendere dalla nostalgia. Ricordate la celebre canzone dei Police ‘Message in a bottle?’ Beh, gli studenti risiedenti negli alloggi del Polo hanno voluto ricreare materialmente quel concetto: decine di bottigliette di plastica, contenenti pezzi di carta con brevi scritti, sono state appese dalle finestre, lasciate ad ondeggiare al vento autunnale di questo inizio dicembre. Motivo dell’iniziativa, la volontà di protestare contro i tagli alle borse di studio in programma per l’anno prossimo; una decisione contro cui gli studenti hanno voluto esprimere la propria disapprovazione inserendo i loro messaggi, appunto, in bottigliette di plastica.

“La nostra vuole essere una forma di manifestazione di dissenso” dice Mark Renzetti, uno dei ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa.”Scrivere dei messaggi col nostro nome e cosa pensiamo del diritto a studio, cosa ci ha dato finora, cosa ci da […] molti però sono anche appelli contro il governo”. Un levarsi di voci che non esclude nessuno e che supera barriere tradizionali:”interessante è sicuramente stato vedere tante persone di diverse nazionalità formulare i loro messaggi nella loro lingua, come il portoghese, il cinese o l’arabo”.

Uno dei simboli del Natale è sicuramente l’immancabile albero, il classico abete addobato per l’occasione. Piazza del Duomo ha già il suo, così il Blocco Studentesco Università di Firenze ha provveduto affinché l’ambiente universitario non fosse da meno. Anche se con intenzioni meno gaudiose e festive.

Nella mattinata del 7 dicembre sono stati effettuati dei blitz all’interno dei poli di Novoli e Morgagni, e nella facoltà di Architettura in Sant’Ambrogio. Qui sono stati appesi degli annunci di affitto fittizi, e sono stati posti degli alberi natalizi di cartone decorati con banconote di carta. Il motivo dell’azione ce lo spiega il Responsabile fiorentino del movimento, Francesco Benedetti:”Con questa azione provocatoria vogliamo riportare agli onori della cronaca l’indecente situazione nella quale versano migliaia di studenti fuori sede, costretti a litigarsi posti letto a prezzi esosi. A questo si aggiunge la piaga dell’affitto in nero. In un momento in cui l’Università pubblica corre il serio rischio di essere smantellata, non bisogna dimenticare che la tutela dell’Ateneo Fiorentino passa anche dal controllo del mercato degli affitti.”

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