Sarà stato il fattore psicologico, ma viene da dire menomale che Inter e Milan sono già qualificate e che alla Roma basta solo un pareggio. L’ultima partita della fase a gironi per tutte e tre le italiane si rivela un mezzo disastro. Le squadre passano tutte come seconde del loro rispettivo girone.

 

WERDER BREMA – INTER 3 – 0

Figuraccia Inter. Una brutta sconfitta per i nerazzurri che possono avere solo l’attenuante della lunga lista di infortunati alla quale si sono aggiunti Materazzi e Zanetti. È un Inter 2 quella che scende in campo per tentare di vincere e passare come prima del girone. L’atteggiamento dei nerazzurri è attendista (forse troppo) e rinunciatario, tanto che i tedeschi iniziano col passare dei minuti a mettere sotto pressione gli undici di Benitez. Prodl, Arnautovic e Pizarro firmano il successo del Werder (già eliminato). Entrambe le squadre colpiscono per ben 2 volte il legno: l’Inter con Pandev (palo), mentre il Werder con Mertesacker (palo) e Hunt (traversa). Comunque tutto è bene quel che finisce bene. L’Inter ora deve recuperare la convinzione nei propri mezzi e capacità (il Mondiale per club è l’occasione giusta), ma soprattutto spera di recuperare al più presto gli infortunati per provare a tornare la squadra schiaccia sassi dello scorso anno.

 

CLUJ – ROMA 1 – 1

Basta il pareggio. Detto…fatto. I giallorossi si portano a casa il punto essenziale per ottenere il pass agli ottavi di finale. A firmarlo è Borriello nel primo tempo. La Roma gioca un buona gara: riesce a tenere bene il campo e costruisce diverse azioni da gol interssanti. Visto l’andamento della partita Ranieri ne approfitta per fare qualche cambio preventivo (Menez è diffidato e non è al meglio della condizione), ma nel finale i giallorossi si perdono un po’ (calo di tensione) e subiscono il pareggio dei romeni (che non compromette però la qualificazione). Nervosismo in campo nel finale tra Totti e Burdisso. Al temine della partita il numero 10 dice: “”È stato un piccolo screzio, sono cose che capitano, nessuno voleva pareggiare. Lui dopo il gol si è arrabbiato moltissimo con tutti ma succede. Negli spogliatoi è tutto rientrato”.

 

MILAN – AJAX 0 – 2

Crollo del Milan. Si teme un rilassamento psicologico per i rossoneri vista la qualificazione già in tasca e così è. Il campo dice solo Ajax: pressing, velocità e gioco. Il Milan? Non pervenuto. Allegri fa  un po’ di turnover (Amelia in porta, Flamini al posto di Gattuso), ma questo non giustifica l’atteggiamento della squadra. I rossoneri non sono compatti (poco raccordo tra i vari reparti) e lasciano troppi spazi (praterie) ai Lancieri. Gli unici lampi rossoneri sono targati Ibrahimovic (entrato nel finale), mentre è del tutto anonima (non entra mai in partita) la prova di Ronaldinho. Ma come si dice: in certi casi il risultato non conta. Infatti questa sconfitta non compromette ovviamente in alcun modo la qualificazione. Certo sarebbe stato bello poter festeggiare l’accesso agli ottavi di finale con una vittoria davanti ai proprio tifosi.

Ylenia Marino

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