È a tinte blaugrana il podio del Pallone d’Oro 2010. Andres Iniesta, Lionel Messi e Xavi Hernandez. Sono loro i tre calciatori che si contenderanno il premio che verrà assegnato il prossimo 10 gennaio a Zurigo (Svizzera) nel palazzo Fifa.

Una giuria composta da 150 giornalisti, dai commissari tecnici e dai capitani delle squadre delle 208 Nazionali affiliate alla Fifa. A loro il compito di votare il vincitore. Questo sarà il terzo Pallone d’Oro della storia conteso tra tre giocatori appartenenti allo stesso club.

È già successo nel 1988 e nel 1989, quando i finalisti furono i giocatori del Milan di Arrigo Sacchi. Nell’88 Van Basten, Gullit e Rijkaard, mentre nell’89 Van Basten. Rijkaard e Baresi. È un doppio trionfo per il Barça, non solo per la “triplete” del podio, ma è soprattutto il trionfo del settore giovanile del club. Infatti, tutti e tre i finalisti provengono dalla Masia, il vivaio blaugrana, dove hanno iniziato a giocare fin da bambini (incluso lo stesso Messi che è arrivato al Barcellona a soli 14 anni).

Alla felicità del Barça corrisponde la delusione dell’Inter per il mancato posto sul podio di Wesley Sneijder. Il centrocampista nerazzurro è stato il grande protagonista della stagione vittoriosa dello scorso anno quando l’Inter ha conquista Italia ed Europa (eliminando in semifinale di Champions proprio il Barcellona). Il motivo dell’esclusione si potrebbe trovare nel disastroso inizio stagione dell’Inter targata Benitez. Il presidente nerazzurro Massimo Moratti dice: “È molto ingiusto, Sneijder l’anno scorso ha fatto un’annata fenomenale, ha vinto tutto quello che si poteva vincere, lui per me meritava il Pallone d’Oro”. Prosegue sostenendo: “Mi sembra ingiusto che venga dato a chi non ha avuto lo stesso tipo di performance tutto l’anno, anche se si tratta di un giocatore grandissimo”.

Pep Guardiola (vincitore della Liga), Vicente Del Bosque (CT della Spagna campione del mondo) e Josè Mourinho (Scudetto, Coppa Italia e  Champions) sono loro i tre tecnici finalisti candidati come miglior allenatore dell’anno. L’allenatore blaugrana  ha la possibilità di completare sia il poker del Barça che il trionfo del settore giovanile, visto che anche lui è cresciuto nel vivaio della Masia.

Ylenia Marino

 

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