Nel tiepido pomeriggio del 7 dicembre, Firenze ha avuto l’ennesima dimostrazione di protesta, quando un gruppo di circa 200 fra studenti- la stragrande maggioranza-e ricercatori ha occupato le strade fiorentine. Un malcontento, il loro, che si indirizza prima di tutto verso la riforma universitaria che questo governo sta portando avanti, ma più in generale verso il tipo di società nella quale viviamo. 

Appuntamento per il ritrovo fissato per le 13:00 in Piazza bambine e bambini di Beslan, alle porte della Fortezza da basso; in realtà sono servite due ore perché tutti i partecipanti convergessero al punto di partenza. Quindi intorno alle 15, definito il percorso e sotto l’attento sguardo delle forze dell’ordine, il corteo si è messo in movimento.

il corteo nella risalita dell'Arno

Una marcia che durerà quasi due ore, passando per la stazione di Santa Maria Novella, proseguendo sui lungarni

per poi terminare a Lettere. Una marcia classica, con striscioni, megafoni e furgoncino spara-musica. Inferiore ad altre già viste nei giorni scorsi in quanto a numero, ma decisa come tutte le altre in quanto a rivendicazioni.

Vi sono state tappe cruciali che hanno conferito alla protesta il suo motivo d’essere: il gruppo ha stazionato davanti all’Associazione Industriali della Provincia di Firenze, simbolo di una forza a dire dei manifestanti sorda ai bisogni della gente, interessata solo ai propri interessi :”In questo momento è in discussione il cosiddetto Patto di Stabilità” hanno voluto ricordare. ”

È in questi momenti che dobbiamo far capire come noi siamo qui a protestare perché sogniamo una società diversa”.

sede di Confindustria

Altri luoghi di riflessione sono stati la Galleria degli Uffizi, chiusa per sciopero, ai cui aderenti il gruppo ha espresso la sua solidarietà, e la Biblioteca Nazionale, simbolo della cultura come patrimonio dell’umanità tutta, da difenderecon le unghie e con i denti.

Qui, inoltre, è stato ricordato quanto accaduto nella mattinata a Roma, dove il tentativo di una fondazione dell’Unicredit Banca di accedere nel Cda universitario ha scatenato la rivolta degli studenti e provocato tafferugli com le forze dell’ordine, con conseguenti feriti.

Cancelli della Biblioteca Nazionale

Giunto al termine della suacorsa, il corteo ha deciso di andare a sciogliersi alla facoltà occupata di Lettere. Questo dopo che la prima proposta, quella di concludere occupando i viali, ha visto il rifiuto secco della polizia.

 

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