Vittoria facile per il Milan contro il Brescia. I rossoneri chiudono la partita in 30 minuti. Le rondinelle provano a reagire, ma la squadra di Allegri è brava a controllare il gioco. All’Olimpico la Lazio surclassa l’Inter e conquista i tre punti. I biancocelesti mostrano grinta, forza e bel gioco. La squadra di Benitez sembra spenta e senza idee. A Verona amaro pareggio per la Roma su un campo ai limiti della praticabilità. I giallorossi, in vantaggio di due gol, si fanno rimontare da un Chievo, che ha creduto nell’impresa.

La “vecchia signora” (Juve) vince a Catania (campo inviolato per tutto il 2010) con una prova super. Gli etnei hanno provato a tenergli testa , ma alla fine si sono arresi alla forza dei bianconeri.

Al San Paolo nella sfida tra le stelle del Napoli e del Palermo a brillare è Maggio, che regala i tre punti agli azzurri segnando al 95’. Bella partita dei partenopei, mentre i rosanero devono ringraziare Sirigu che ha alzato un muro per tutta la partita (fino al gol).

A Marassi la Samp vince contro un Bari, penalizzato dall’arbitro. Gli uomini di Ventura non hanno più un gioco (complici le tante assenze) e non hanno più idee. Buon partita dei blucerchiati, aiutati dalle scelte arbitrali.

Mutu (dopo 11 mesi) torna al gol e fa vincere la Fiorentina. Buona la prestazione dei viola che mostrano tanta qualità. Prima sconfitta per il Cagliari di Donadoni, che ha la colpa di aver reagito troppo tardi. Episodio curioso al 33’ s.t : Donadel segna da 30 metri, ma il guardalinee si accorge della deviazione di Zanetti (sfiora il pallone con la spalla). Il gol è subito annullato (Zanetti è in fuori gioco attivo), ma i viola non se ne accorgono e corrono a festeggiare. In contemporanea il Cagliari batte la punizione e rischia di segnare con Matri (il portiere ha i riflessi pronti).

Un Crespo in giornata permette al Parma di superare l’Udinese. I gialloblu comandano quasi sempre la partita e sono cinici nello sfruttare le giuste occasioni. I friulani ci provano in tutti modi, ma non riescono a evitare la sconfitta.

Colpaccio del Genoa a Lecce. I salentini sono poco concreti, non proteggono il vantaggio e si fanno rimontare dai rossoblu, che sfruttano al meglio le loro difficoltà aeree.

Derby emiliano – romagnolo al Bologna. Intensità, cuore e un Di Vaio in splendida forma: la ricetta degli uomini di Malesani. Il Cesena ha subito il gioco dei felsinei e a fine partita i tifosi contestano la squadra.

Giornata nera per la classe arbitrale. Scandalo a Genova. L’arbitro Pierpaoli commette due errori gravi. Il primo: non c’è il rigore per la Samp. Sul cross di Cacciatore, il pallone batte sul ginocchio di Rossi e poi finisce sul braccio (intervento involontario). Il secondo: angolo per il Bari, in area Rossi si va a mettere vicino a Curci. Il portiere della Samp spinge 2 volte alle spalle del barese, che non reagisce e si vede rifilare prima il cartellino giallo e poi rosso inventato. Non si sa cosa ha visto l’arbitro.
Russo in Lecce – Genoa commette un errore. Veloso (Genoa) spinge alle spalle Olivera (Lecce) che va su Kharja (Genoa), il pallone sbatte sul terreno e Criscito allarga il braccio sinistro, toccando così la sfera. Russo interrompe il gioco perché vede il presunto fallo di Olivera: è rigore in entrambi i casi. Altro dubbio sul 1 – 3: Rudolf (Genoa) è in fuorigioco quando riceve il pallone e lo serve a Destro, che poi passerà il pallone a Rossi (autore del terzo gol).
A Cesena contatto molto sospetto tra Britos e Bogdani nell’area dei felsinei: il difensore trattiene con il braccio destro il corpo dell’avversario. Ci poteva stare il rigore.
Damato nel match di Catania non vede un rigore per i padroni di casa. Sorensen (Juve) perde l’equilibrio e con la gamba ostacola Morimoto: era rigore. Gol fantasma per Quagliarella: tira in porta, la palla colpisce la traversa e poi oltrepassa la linea di porta (gol non assegnato su segnalazione dell’assistente).

Ylenia Marino

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