In vista del voto di fiducia del 14 dicembre, i lavori della Camera sono stati sospesi dietro proposta della maggioranza di centro-destra. Per le prossime due settimane, dunque, nessun deputato svolgerà il suo incarico quotidiano, ma dovrà presumibilmente fare tesoro del tempo in più per ponderare come esprimersi quando verrà chiamato, fra poco più di una settimana, a decidere circa la sopravvivenza di questo governo.

Non poche polemiche si sono alzate intorno alla questione: il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, e il capogruppo parlamentare alla Camera del suddetto partito, Dario Franceschini, hanno inviato una lettera di critica a tutti i deputati del proprio gruppo; il deputato PD Sandro Gozi ha parlato di operare un’occupazione della Camera definendo tale mossa una specie di ‘contro-Aventino’, con chiaro riferimento a quanto accadde successivamente all’assassinio del deputato Giacomo Matteotti il 10 giugno 1924.

Ludovico Rella di Sinistra Universitaria ritiene questo gesto frutto di una grande paura: “ormai il governo ha timore che possa collassare da un momento all’altro, consapevole che qualsiasi decisione presa durante i lavori potrebbe determinarne la fine. Per questo si preferisce bloccare tutto“. E riguardo alla proposta di Gozi afferma: “il paragone con l’Aventino appare infelice, ma è sintomatico di come in Italia per farsi sentire servano mobilitazioni ad effetto”.

La situazione politica appare senza dubbio molto incerta” dichiara Niccolò Macallè di Studenti per le Libertà, “sinceramente non credo che molte cose sarebbero potute essere approvate in questo periodo. Questo perché vi sono persone che non si comportano in maniera responsabile, con ciò riferendomi ai finiani”. Circa l’ipotesi dell’occupazione, Macallè è molto chiaro: ” Non scherziamo con le istituzioni, sarebbe grave”.

Il professor Marco Tarchi, docente di Scienza Politica, non condivide il clima di polemiche createsi attorno a questa decisione: “Così facendo non si va a ledere alcun diritto. Questo gesto può essere visto come prova ulteriore di una prevalenza delle tattiche partitiche rispetto ad altri tipi di dinamiche. In fondo, anche l’opposizione può trarne vantaggio: tutti si stanno preparando alla vera partita”. E riguardo all’idea di un ‘contro-Aventino’? “Certe affemazioni hanno natura puramente propagandistica, frasi utili per colpire i media”. 

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