Ci voleva Karl Lagerfeld, il grande Kaiser Karl della Maison Chanel a far si che un uomo entrasse nella storia del Calendario Pirelli. Nell’edizione 2011 presentata a Mosca, posa senza veli, il modello francese Baptiste Giabiconi, scoperto in una palestra di Marsiglia dallo stesso Lagerfeld.

E pensare che il bel Baptiste voleva fare il pizzaiolo! Sarà lui la star di questo calendario 2011, nonostante nelle pagine patinate ci sia un esercito di top model: Isabeli Fontana, Heidi Mount, Lara Stone, Natasha Poly, Iris Strubegger, Elisa Sednaoui, Magdalena Frackowiak. E finalmente anche un’italiana: Bianca Balti. Più una star di Hollywood: la rossa Julianne Moore.

Un calendario dedicato alla mitologia, quello di Lagerfeld, da sempre attratto dalla forme classiche dove il confine tra erotismo maschile e femminile è molto sottile. Lui, Baptiste, nei panni del re nudo, Giove, mentre un altro suo collega, Jake Davies, interpreterà Bacco. E quindi molti «baccanali» in foto di gruppo, con una attenzione equamente spartita, per la prima volta, tra forme maschili e femminili.

Trentasette anni e trentasette interpretazioni della bellezza femminile. Dal 1964 (con un’interruzione di 9 anni) il Calendario Pirelli scandisce i canoni dell’estetica e il cambio dei tempi, un esercizio di erotismo visivo ma anche sociologico, celebrato adesso in un film-documentario per la tv che andrà in onda sul canale francese Paris Première e da una mostra al Petit Palais.

Andando indietro nel tempo, agli albori del calendario, ci si accorge di quanto sia cambiata non solo la bellezza ma anche il comune senso del pudore. Dal 1968 in poi tutto muta velocemente, le lotte delle femministe sul corpo delle donne, i cupi Anni Settanta (il calendario è stato interrotto dal 1975 al 1983 causa crisi) e poi il ritorno negli Anni Ottanta con il calendario che inizia a trovare posto non più solo sulle pareti di garage e camion ma anche nei musei. Un esercizio di sensualità ma anche di stile. Nel 1987 Terence Donovan crea il primo Calendario interamente dedicato alle donne di colore, tra cui una Naomi Campbell sedicenne.

A metà anni Novanta gli scatti del fotografi si concentrano sulle donne più in voga del mondo dello spettacolo. E soprattutto sulle top model. Herb Ritts nel 1994 immortala Cindy Crawford, Helena Christensen, Kate Moss e Karen Alexander.

Nel nuovo millennio si cambia ancora, e nel 2007 si infrange un altro tabù: l’età. È la settantenne Sophia Loren la protagonista del Calendario Pirelli.  Non ci resta che vedere se la scelta di Lagerfeld per il 2011 avrà lo stesso successo delle passate edizioni.

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