Prime eliminazioni per le squadre italiane in Europa. Sampdoria e Juventus non hanno superato il girone e non disputeranno i sedicesimi di finale. Inutile l’ultima gara per entrambe. La Juve affronterà in casa il già qualificato Manchester City di Balotetti, mentre la Samp andrà in casa del Debrecen.

Sampdoria – PSV Eindhoven 1 – 2

Pazzini illude, Toivonen elimina. La Sampdoria esce con un turno d’anticipo dalla competizione europea. La parola d’ordine per i blucerchiati è una sola: vincere. Gli undici di Del Neri sono aggressivi e cercano di fare fin da subito la partita, ma un guasto all’impianto dell’illuminazione costringe l’arbitro a sospendere la partita per 10 minuti. Alla ripresa della gara la Samp insiste, alza il baricentro e passa in vantaggio grazie a un capolavoro del “Pazzo” (su cross Ziegler si tuffa in torsione e colpisce la palla di testa). È delirio sugli spalti: si crede nel miracolo della qualificazione. Ma purtroppo le partite durano 90 minuti e il secondo tempo è fatale. Dopo 5 minuti dormita della difesa blucerchiata: viene lasciato solo e indisturbato Toivonen che trafigge Curci. La Samp si innervosisce e cerca con la forza della disperazione di provare a segnare il gol vittoria, ma al 90’  Toivonen firma la sua doppietta personale e condanna i blucerchiati all’eliminazione.

Lech Poznam – Juventus 1 – 1

Nel gelo (temperatura fino a -12 gradi), su un campo impraticabile per la troppa neve e nella tormenta che non ha dato tregua per tutta la partita la Juventus ottiene il suo quinto pareggio consecutivo e dice addio all’Europa League con un turno d’anticipo. Pronti via e al 12 minuto i bianconeri vanno sotto grazie al gol di Rudnevs (è il quarto gol alla Juve). I giocatori di Del Neri provano a reagire, ma soprattutto cercano di adattarsi ad un terreno davvero ostico (vista la neve).

Se nel primo tempo si poteva provare a giocare, nel secondo il terreno diventa impraticabile tanto che la Juventus chiede la sospensione ufficiale della partita. L’arbitro e del delegato Uefa, dopo essersi consultati, stabiliscono che si può giocare. Vengono marcate le linee del campo e viene cambiato il pallone (arancione). La Juventus prova a costruire azioni da gioco, ma il pareggio arriva solo all’84 grazie a Iaquinta. Un pari che però non basta. In questa partita gli uomini di Del Neri ci hanno provato contro tutti e tutto e non hanno nulla da recriminarsi. Significative e veritiere le parole di Del Neri a fine partita: “Stasera se le condizioni fossero state diverse molto probabilmente avremmo vinto – dice il tecnico della Juve – Così è difficile giocare, non si vedevano neanche le righe del campo. Abbiamo concesso poco e niente, e lottato fino all’ultimo. Peccato. Se siamo usciti, però, non è stato per questa partita, ma perché dovevamo fare meglio nelle precedenti”.

Ylenia Marino

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