La conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama ha proferito sentenza: il destino della riforma universitaria verrà deciso dopo il voto di (s)fiducia al governo, programmata per il giorno 14 dicembre.
A nulla è valso il tentativo del capogruppo del PDL al Senato, Maurizio Gasparri, di piazzare la discussione del testo al Senato in una data meno “scomoda”. Come già sottolineato da più parti quindi (per comparare i vari pareri, vedi “La Camera ha detto sì al DDL Gelmini: opinione del giorno dopo“), l’esito della votazione del 14 inciderà pesantemente, in un modo o nell’altro, sulla sorte del DDL Gelmini.

Gli studenti però non si fermano, e meditano azioni da portare avanti in questi giorni. Perché è adesso che arriva il bello.

Fino a ieri la voce che circolava era che il passaggio al Senato del DDL potesse verificarsi il 9 dicembre. In vista del quale tutto il lavoro di questi giorni sarebbe dovuto culminare, secondo quanto riportava il 1 dicembre il sito dell’APCOM, “nelle manifestazioni del 9 dicembre, giorno in cui le organizzazioni degli studenti, ma anche quelle dei docenti accademici, si stanno dando appuntamento davanti palazzo Madama”. Adesso che non sarà più così, staremo a vedere come le varie componenti della protesta si riorganizzeranno in previsione della due giorni 14-15 dicembre, 48 ore che potrebbero risultare decisive per la riforma universitaria, ma più in generale per la sopravvivenza del governo Berlusconi.

Per la giornata odierna sono previsti diversi appuntamenti:

Alle ore 11 alla mensa di Sant’Apollonia è stato organizzato un pranzo sociale per protestare contro il disegno di legge Gelmini, ma  non solo. Sul sito www.ateneinrivolta.org viene infatti riportata una forte critica nei confronti dei politici locali: “La Regione Toscana tramite l’ARDSU gestisce il servizio mensa che presenta vari elementi critici tra cui il sovraffollamento di alcune strutture e l’inadeguatezza di altre (Agraria e Sesto). Un esempio lampante di questi problemi è Santa Apollonia. Questa struttura di proprietà demaniale è data in gestione alla Regione col preciso vincolo legislativo di un utilizzo degli spazi ai fini del Diritto allo Studio universitario. Tale complesso, di cui siamo abituati a vedere solo la parte della mensa, nasconde in realtà numerosi altri spazi destinati a noi studenti, ma di fatto inagibili da ormai 7 anni con lavori che non sembrano vedere una fine prossima.”

A Novoli, invece, nel pomeriggio sono previsti la proiezione del film-documentario ‘Draquila-l’Italia che trema’ (ore 17, aula D4/114) e un successivo collegamento in videoconferenza per mezzo di Skipe con l’autrice della pellicola, Sabina Guzzanti.
Prima, però, fate una capatina sul tetto occupato del D1: alle ore 15 è prevista un’assemblea.

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