Oggi, 29 novembre, la città ha vissuto un pomeriggio a dir poco movimentato. Un gruppo di un centinaio di ragazzi ha messo in blocco parte della rete di circolazione fiorentina, allo stesso tempo spaccando l’Italia in due. E se qualcuno si fosse dimenticato che domani si vota il DDL Gelmini alla Camera, ora ne è per certo al corrente.

Tutto è cominciato verso le 15.30, quando un numero cospicuo di studenti, riunitisi di fronte alle residenze studentesche in Viale Morgagni, ha messo in moto un corteo in piena regola, con megafoni e striscioni. Obiettivo primario: bloccare la viabilità stradale, impedendo il passaggio di autovetture. Ma i ragazzi puntavano anche ad altro: la stazione di Rifredi. Consci di non poter accedere ai binari dall’entrata principale- sorvegliata da diverse camionette della polizia-, gli studenti sono riusciti ad entrare attraverso un cantiere ferroviario aperto che da su Via Reginaldo Giuliani.

Inizialmente si parlava di evitare un’occupazione indiscriminata dei binari, puntando a mandare in stallo solo il transito dei Freccia Rossa e Freccia Argento: tratte lunghe, il cui disturbo avrebbe creato disagi notevoli su scala nazionale, ma il rimobrso per i passeggeri sarebbe stato garantito.

Una volta giunti sul posto, però, le cose hanno seguito un andamento più caotico: diversi scambi sono stati occupati, così mandando in tilt l’intero traffico ferroviario della stazione di Rifredi.

Dopo un accampamento di circa un’ora, il gruppo si è mosso verso la stazione vera e propria, liberando lo spazio del cantiere. La loro marcia è proseguita fra cori e insulti a chiunque cercasse di riprendere fotograficamente l’accaduto. Usciti dalla stazione, hanno infine ripreso la strada per Morgagni, dove hanno fatto ritorno vero le 18.15; sempre sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, questo pomeriggio semplici osservatori. Nessun bisogno di interventi, per fortuna, in questa che è risultata una pacifica dimostrazione di idee, sebbene portata avanti con metodi illegali. Ma di questo ne risponderanno i diretti interessati.

Di seguito un paio di foto scattate durante l’evento:

volantino delle iniziative

il gruppo comincia a muoversi

 

 

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