Alla biblioteca delle Oblate è stata inaugurata la mostra fotografica “Basta!”, organizzata dall’associazione Tamara-Onlus e creata con i lavori del fotografo Livio Moiana. L’iniziativa rientra nel quadro delle iniziative legate al tema della violenza sulle donne, di cui il 25 novembre rappresenta la giornata nazionale, ma con l’intenzione di andare ben oltre: il problema della violenza può benissimo riguardare chiunque di noi, senza guardare in faccia a differenze d’età, di sesso o di appartenenza culturale; come ha  affermato lo stesso Moiana “necessita di una attenzione globale”.

L’urlo é  stato scelto come motivo della mostra, uno sfogo muto ma che arriva dritto all’osservatore. Nelle 90 foto di cui si compone attualmente l’allestimento-ma l’intenzione è quella di aumentarne il numero- personalità note hanno prestato il loro volto affinché questo “basta!” risuonasse più forte, più penetrante: in questa direzione va vista la scelta del bianco e nero, una tecnica capace di riportare al meglio quel senso di contrasto fra giusto e ingiusto, bene e male, che sta alla base del problema; un filtro di non-colori attraverso il quale riportare le diverse sfumature d’emozioni di cui lo stato d’animo di queste persone si dipinge. “Ciò che si deve capire è la solitudine delle vittime, serve un sostegno forte”, spiega Moiana, “il grido loro ce l’hanno dentro, è qualcosa che cresce e fa sempre più male; attraverso l’aiuto di volti noti ho voluto dare una valvola di sfogo a questa sofferenza”.

Di grande importanza è risultato l’appoggio dell’Assessorato, verso il quale il fotografo ha speso belle parole: “L’appoggio delle autorità non era affatto scontato, ma l’assessore al turismo Elisabetta Cianfanelli è stato importantissimo, ho visto tanto impegno e concretezza. Prima si è pensato ai fatti, a creare l’evento, poi si è passati alle parole”.

“Quando ci è stato proposto il progetto di questa mostra abbiamo accettato con entusiasmo – ha spiegato l’assessore Cianfanelli – perché si tratta di un modo immediato e diretto per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza, un fenomeno che non riguarda soltanto le donne e che oggi assume anche forme meno visibili ma non per questo meno pesanti. Penso alle violenze psicologiche, agli episodi di stalking e a quelli di bullismo tra i ragazzi. Le foto di Livio ritraggono personaggi noti che urlano, uomini e donne che hanno voluto prestare il loro volto a questa importante iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza”. Lo stesso assessore ha anche spiegato il perché delle Oblate come prima sede di questa mostra che, nelle aspettative del creatore, dovrebbe girare l’intera penisola:  “Le Oblate sono un luogo molto frequentato, soprattutto dai giovani. Se vogliamo cambiare la società dobbiamo partire proprio da loro: la prevenzione della violenza passa infatti attraverso l’educazione e il rispetto dell’altro […]”

Fra i VIP che si sono prestati a donare il loro volto per questa causa nobile vi sono tanti sportivi, ma anche comici, politici (lo stesso assessore ha ‘gri-dato’ il suo appoggio) intellettuali e attori. Un appunto finale da parte di Livio Moiana sui suoi ‘soggetti’: “Ho inviato l’invito a tante celebrità, ringrazio tutti quelli che hanno risposto al mio appello. Tuttavia un incontro mi rimane nel cuore: quello con Stefano Borgonovo, la cui testarda voglia di non mollare mi ha colpito profondamente. E se non molla lui, come possiamo noi?”.

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