“Vivi come ti dice il cuore…fai tutto ciò che senti di buono…una vita è come un’opera di teatro senza prove generali. Quindi canta, ridi, balla, ama…e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi” Charlie Caplin

Parole, che suonano come una filosofia, un credo o molto semplicemente un buon consiglio. Sono le stesse che il Coro Universitario di Firenze ha scelto per presentarsi al suo pubblico. Ragazzi, studenti o ex-studenti, dipendenti dell’Ateneo, tutti accomunati dalla stessa passione: il canto.

Il gruppo è molto vario – spiega il Direttore Valentina Peleggi – il ricambio, parziale, segue i semestri visto l’ampio interesse che il coro suscita negli studenti erasmus. Attualmente per esempio, abbiamo dei ragazzi provenienti da: Stati Uniti, Germania e Francia.

Considerando che in totale i membri sono circa quaranta, la percentuale straniera sembra buona. L’iniziativa Florence 2010, settimana dei Beni Culturali e Ambientali, è stata l’occasione per esibirsi nella Sala dei Dugento a Palazzo Vecchio, palcoscenico insolito per quanto affascinante. Dagli acuti di quelle stanze abbiamo scoperto quella che ormai è una  “tradizione” nell’Ateneo di Firenze.

Ben detto. L’attività del coro va avanti ormai da 15 anni ormai, e in particolare da dieci come vera e propria Associazione – ci tiene a sottolineare Valentina – proprio per questo sono sempre di più le esperienze artistiche vissute, come lo scambio tra cori che ci ha portato fino a Budpest e Lione, e quelle in programma, ricordo una data importante quella del 14 dicembre, presso la Chiesa Parrocchiale della Sacra Famiglia in Via Gioberti a Firenze (ore 21).

Ma che tipo di repertorio offrite?Visto che la composizione del gruppo è abbastanza flessibile come fate a preparare i vari pezzi?

Abbiamo delle canzoni ma la scaletta viene decisa a seconda dell’occasione e delle persone presenti. La cosa che vorrei sottolineare è che, come dimostrato in occasione di Florence 2010, dove abbiamo proposto un repertorio ampio, dal 1400 al contemporaneo, la musica corale non è solo antica, come si tende a pensare solitamente. Anzi, il 14 dicembre, verranno eseguite canzoni quasi ed esclusivamente contemporanee, legate al concorso per compositori, organizzato da noi nel 2005.

Non resta che chiedere, dove e quando?

Le prove vengono fatte due volte a settimana, il martedì e il giovedì alla facoltà di Psicologia, in via la Torretta, vicino a Campo di Marte.

Anche il Rettore Tesi non si è risparmiato nel commentare l’attività del Coro come dell’Orchestra dell’Unifi:

Queste sono attività in cui l’Università ha sempre investito e continuerà a farlo, in quanto spazi di  espressione e socializzazione tra studenti, studenti stranieri, ex-studenti e dipendenti. Sono dunque momenti utili e necessari all’interno di un Ateneo”.

Per maggiori info e iscrizioni: http://www.unifi.it/coro/

 

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