Ormai novembre è giunto, con il freddo e il gelo che accompagnano l’arrivo dell’autunno e che mettono in guardia sul tipo di inverno che sarà. E’ in questi momenti che serve una scossa, una ventata d’aria calda che ci rivitalizzi e ci trasporti lontano, ma non troppo: questa corrente di energia si chiama Maggio musicale, e il suo flusso benefico comincerà a farsi sentire da gennaio, quando si metterà in moto il nuovo progamma 2011.

A commentare ciò che ci aspetta e intervenuto il sindaco Matteo Renzi. “L’anno che verrà sarà un anno cruciale, decisivo, caratterizzato da un programma di altissimo livello”. Questo per diversi motivi: primo fra tutti, il ricorrere dei 150 anni dall’Unità d’Italia, tema centrale del festival del Maggio dell’anno prossimo; in occasione di questo momento così speciale, il 17 marzo i suoi musicisti saranno  i primi ad aprire le celebrazioni con un concerto a Tokyo, dove l’attesa è già fremente e i biglietti esauriti. In secondo luogo, a chiusura 2011, il 22 dicembre verrà inaugurato il nuovo teatro di Firenze sulle note della Nona sinfonia di Ludwig Van Beethoven, il cui nome sarà scelto (attraverso un’iniziativa conivolgente le scuole) il 29 di aprile, in concomitanza con il compleanno del maestro Zubin Mehta, che al Maggio è di casa. Certo, Renzi ha voluto sottolineare la sua “preoccupazione per le misure prese dai poteri centrali sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS)”, ma si augura che i fiorentini siano i primi a rendersi conto di come il Maggio rappresenti “una realtà semplicemente stratosferica“. Non meno importante, sarà ricordata la figura del compositore Nino Rota, di cui se ne commemora i 100 anni dalla nascita.

Il 2011 dovrà poi confermare una stagione appena passata che ha fatto registrare ottimi risultati, come ha tenuto a ricordare il sovrintendente del Maggio, Francesca Colombo: +12% negli abbonamenti e una media incassi per recita passata da 50.000 a 80.000 euro, per citare solo alcuni dei dati che rendono il lavoro del teatro davvero virtuoso. Gli spettacoli del 2011 puntano a confermare una volta di più la dimensione internazionale del Maggio, e la sua grande volontà di sperimentare: tra le tante, vale la pena ricordare la collaborazione con il Vancouver City Dance Theater nella realizzazione di un ‘Lago dei cigni’ davvero innovativo, e la messa in scena di spettacoli come ‘L’Italia del destino’, definito dalla stessa Colombo “un reality show nel teatro musicale”.

Il programma sarà il primo a coprire l’intero arco dei dodici mesi, con 12 titoli d’opera, 12 di balletto, più di 50 concerti, e la presenza costante di Zubin Mehta, il quale collaborerà con il regista Ferzan Ozpetek nella realizzazione dell’ ‘Aida’ di inaugurazione stagione. Il maestro indiano ha bacchettato il settore privato affinchè “si svegli”, lanciando un appello affinchè il sistema di finanziamenti privati già adottato all’estero si attivi anche qui da noi; lasciandosi poi andare ad un commento più sentimentale circa Firenze:  “il mio cuore è con questo teatro, con questa città”.

Grande attenzione sarà investita per rendere la passione verso il teatro sempre più trasversale, e non un interesse elitario: un minifestival sarà infatti dedicato ai più piccoli, con quattro appuntamenti (7, 14, 21, 28 maggio) per andare alla scoperta di questo mondo tanto affascinant; di alcuni spettacoli poi, come il ‘Don Pasquale’ e l’ ‘Aida’, sarà prodotta una seconda versione,  da destinare alle scuole.

Le premesse fanno pensare che quello a venire sarà un grane anno per il Maggio musicale, desideroso di esportare una ben precisa visione del teatro: “la qualità viene prima di tutto”, per riprendere le parole della stessa Colombo. “Con queste iniziative speriamo di riuscire a portare il mondo a Firenze”.

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