“Io come tu” è il titolo della Giornata mondiale dell’infanzia lanciata dall’Unicef, per ricordare che tutti i bambini sono uguali e hanno pari diritti in tutto il mondo.

In occasione della manifestazione il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esorta lo Stato ad aiutare le famiglie a sostenere i figli. “Ho già avuto modo di richiamare, in più occasioni, la necessità che l’azione dello Stato e degli enti territoriali in favore dell’infanzia e dell’adolescenza si imperni innanzitutto sul sostegno alle famiglie nel primo, fondamentale percorso educativo e sulla destinazione alla scuola e alla società civile di risorse economiche e culturali adeguate”.

Gli adolescenti sono un tesoro inestimabile e per questo vanno tutelati. Uno scrigno prezioso composto da oltre dieci milioni di minori che vivono in Italia, di cui 1.756.000 in povertà: un variegato universo di esigenze, comportamenti, problemi e disagi delineati da Save the Children che ha presentato il primo Atlante dedicato al pianeta infanzia nel nostro Paese. Una fotografia che traccia soprattutto alcuni degli aspetti problematici, tra marginalità, nuove povertà, discriminazione, violenza e una legislazione in materia d’infanzia frammentata e impreparata.

Sono moltissimi i bambini che in Italia vivono in condizioni di povertà e molti anche i minori stranieri che subiscono episodi di razzismo. A preoccupare è in particolare il condizionamento esercitato sui ragazzi dagli atteggiamenti di pregiudizio e intolleranza dei genitori.

“Il  lancio dell’Atlante a pochi giorni dalla Giornata dell’Infanzia e presso un’istituzione così importante come la Banca d’Italia non è casuale – spiega il direttore generale di Save the Children Italia, Valerio Neri – la Banca d’Italia per statuto e missione protegge e governa il tesoro economico-finanziario italiano: dunque c’è sembrato di grande forza simbolica l’idea di presentare presso questa sede istituzionale il nostro Atlante del tesoro umano d’Italia. Gli 11 milioni di bambini che vivono sul suolo italiano sono la riserva aurea nazionale che l’Atlante riporta allo scoperto, come in una virtuale caccia al tesoro, mostrandone la dislocazione geografica e dove sia più o meno valorizzata, protetta, tutelata ma anche, purtroppo, misconosciuta, offesa, incustodita”.

 

Annarita Castellani

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