Dati alla mano, rappresenta la quarta causa di morte al mondo. Ogni anno colpisce un numero di persone (300 milioni) pari a sei volte la popolazione dell’Inghilterra o alla somma degli abitanti dei 51 stati degli U.S.A., cagionando la morte di 4 milioni di esse. L’organizzazione Mondiale della Sanità è giunta a paragonarlo ad un’epidemia, dal ritmo inarrestabile.  Sto naturalmente parlando della malattia del diabete, un male a volte ignorato o sottostimato dall’opinione pubblica: per questo oggi, 14 novembre, si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, che nella sola Italia vede l’allestimento di 500 piazze.

In questo particolare giorno, che ricorda la data di nascita di uno dei pionieri nello studio del malanno, Sir Frederick Banting, si vuole mettere in luce come il diabete vada combattuto affinchè le previsioni proposte per il futuro- si stima che entro il 2030 il numero di persone affette potrebbe assestarsi sull’imppressionante cifra di 238 milioni- non si avverino. Par fare ciò, è necessario seguire la regola delle “4M”: Monitoraggio della glicemia, Movimento (attivita’ fisica), Mangiare (bene e sano) e – qualora necessario – Medicine (ipoglicemizzanti o insulina).

Nella classifica mondiale i primi due posti risultano occupati dai due paesi più popolosi al mondo, entrambi in fase ascendente nel panorama economico globale: alla Cina, con i suoi 92,4 milioni di diabetici, spetta il poco piacevole primato; seguita a routa dall’India, che ne conta 50, 8.  Numeri che fanno pensare, ma che logicamente vanno messo in comparazione con i dati demografici di ciascun paese: entrambi i paesi risultano, seppur di poco, dietro agli Stati Uniti, se consideriamo l’incidenza sulla popolazione complessiva del paese (U.S.A. 8% -24 su 300 milioni-, Cina 7%, India 5% circa).

Ma in tutto questo, dove sta l’Italia?

Nel nostro paese si conta ad oggi 3 milioni di diabetici, circa il 5% della popolazione complessiva; valore in crescita, dunque, se si considera che negli anni ’70 si assestava sul 2,5%. Di questi tre milioni, poco meno del 5% si rileva nel Lazio, ma è al sud che il diabete risulta particolarmente radicato: fra Basilicata, Calabria e Puglia si registra concentrato più del 20% dei diabetici nazionali.

Per sensibilizzare maggiormente gli italiani, in tutte le piazze coinvolte saranno messe in atto diverse iniziative, fra cui la possibilità di fare un esame della glicemia gratuito e di compilare un questionario diagnostico atto a calcolare il proprio rischio diabete da ora fino ai prossimi 10 anni. Presidi medici sono stati inoltre allestiti nei luoghi dove, questo weekend, hanno avuto luogo importanti eventi sportivi: fra questi l’Open d’Italia di squash, il test match di rugby fra Italia e Argentina e il Turin Marathon.

Annunci