Prime gare del girone di ritorno di Champions League. Tempo di dimostrare il proprio valore in Europa per il Milan e la Roma e tempo di conferme per l’Inter. Questi sono gli obiettivi con cui le italiane scendono in campo in Europa.

TOTTENHAM – INTER  3 – 1

Per i nerazzurri era l’occasione per timbrare il cartellino degli ottavi di finale e invece dovranno ancora aspettare. Gli inglesi del Tottenham surclassano l’Inter dimostrando un gioco fluido, veloce, determinato e brillante. Bale (terzino sinistro inglese) è il grande protagonista della partita (corsa e assist). I nerazzurri (penalizzati dalle assenze) cercano di fare il loro, ma il massimo che ottengono è il gol bandiera del solito Eto’o. Gli uomini di Benitez rimediano la prima sconfitta europea e perdono, inoltre, il primato in classifica a favore proprio degli inglesi. La qualificazione dell’Inter non è compressa, ma bisogna fare attenzione ai cali di concentrazione.

Così la classifica del girone A: Tottenham e Inter appaiate a 7 punti (ma primi gli inglesi per aver segnato un gol in più), a seguire Twente (5 punti) e a chiudere il Werder Brema (2 punti).

MILAN – REAL MADRID 2 – 2

A San Siro non basta il vecchio cuore rossonero. Non basta neppure la doppietta di “super – Pippo”, che è salito così sul trono d’Europa come miglior realizzatore di tutte le Coppe  (70 gol) e supera, inoltre, Marco Van Basten (124 gol contro i 125 di Inzaghi). Partita da brividi tra i rossoneri e le merengues. Un Milan inizialmente teso e frenato, che non riesce a esprimere un’idea di gioco contro un Real che, invece, si mostra sicuro e pratico. I rossoneri vanno sotto di un gol ma la rabbia, la determinazione e i gol di Inzaghi ribaltano il risultato. La doccia fredda arriva al 94’ minuto: un gol di Leon guasta la festa al Milan e gela lo stadio. Da segnalare un errore della terna arbitrale: il secondo gol di Inzaghi era in netto fuorigioco.

Ora il gruppo G dice: Real Madrid qualificato (10 punti), poi il Milan (5 punti), a seguire l’Ajax (4 punti) e come fanalino di coda l’Auxerre (3 punti).

BASILEA – ROMA 2 – 3

Vincere per rilanciarsi nel girone e ottenere punti preziosi per la qualificazione agli ottavi. I giallorossi centrano in pieno l’obiettivo, seppur con qualche brivido. Partita a corrente alternata per la Roma, che parte male ma poi segna e tiene in mano le redini del gioco. Un paio di amnesie difensive mettono paura agli undici di Ranieri che, alla fine, escono vincitori da Basilea. Una vittoria che fa fare ai giallorossi un bel passo in avanti (considerando i risultati delle altre partite del girone). Si sblocca finalmente il capitano giallorosso che segna il rigore concesso dall’arbitro Kuiper per fallo netto di Stocker su Riise (giusta interpretazione dell’arbitro).

Il girone E mostra: Bayern Monaco già qualificato (12 punti), segue la Roma (6 punti) e chiudono Basilea e Cluj (entrambe a 3 punti).

Ylenia Marino

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