Nel calcio nulla può essere dato per scontato: questa è la morale del big match tra Milan e Juventus. Le luci sono tutte puntate sulla fredda e gelida San Siro. Nonostante le tante e importati assenze (Krasic e Chiellini) i bianconeri battono il Milan (fallisce l’aggancio alla vetta), grazie al duo Quagliarella – Del Piero.

A Marassi l’Inter espunga il Genoa grazie ad una “papera” del portiere rossoblu su tiro di Muntari. Questi sono tre punti importanti per i nerazzurri, che non hanno disputato una grande gara.
Ritrova la vittoria la Roma che batte il Lecce con un uno – due fulminante. Partita vivace con tante azioni sia da una parte che dall’altra, ma alla fine prevale la qualità e il cinismo dei giallorossi.
Soffre ma vince la capolista Lazio su un terreno ostico (Renzo Barbera) contro una squadra ben organizzata e messa in campo come il Palermo. I biancocelesti mantengono così la vetta della classifica. Per i rosanero si può parlare di crisi di risultati (terza sconfitta consecutiva), più che gioco.
Inarrestabile l’Udinese che infila la quarta vittoria consecutiva ai danni del Bari. La squadra friulana sembra una lontana parente di quella vista le prime giornate. Buon gioco e determinazione: bravo il presidente friulano a dare fiducia a Guidolin, che lo sta ripagando bene. La squadra di Ventura sbaglia un rigore con Barreto e non riesce più a vincere. Ora i pugliesi sono ultimi in classifica.
Vittoria del Cagliari nella sfida salvezza contro il Bologna. Gli isolani si scatenano nel secondo tempo, nonostante la discreta partita dei felsinei. Il problema dei rossoblu è la poca concretezza in fase realizzativa.
A Brescia su un campo in pessime condizioni per colpa dell’acqua si impone di misura il Napoli, che raggiunge la Juventus (quarto posto). L’equilibrio della partita tra le rondinelle e i partenopei è rotto da un gol del “Pocho”(secondo consecutivo in campionato).
“Il Pazzo” regala i tre punti ai blucerchiati nei minuti di recupero (’92) nella gara tra Cesena e Sampdoria. Partita non facile per la squadra ligure che subisce i continui attacchi degli undici di Ficcadenti. La Samp resiste e sfrutta al meglio le poche occasione create, condannando il Cesena ad un’altra sconfitta.
Finisce a reti bianche ma con tante emozioni al Tardini tra Parma e Chievo. I gialloblu restano in 10 per quasi tutto il secondo tempo, ma non risentono affatto dell’uomo in meno, anzi giocano meglio. Il Chievo non riesce a sfruttare la superiorità numerica.
Stesso risultato tra Catania e Fiorentina. Un punto che va bene ai viola e meno bene ai siciliani (palo di Mascara). Nota da evidenziare è il rientro brillante e convincete di Mutu dopo 9 mesi.

Convincono a metà gli arbitri. Sbaglia Tagliavento in Parma – Chievo non concede un rigore netto al Chievo: Lucarelli atterra in area Pellissier prendendo in pieno la gamba e non il pallone. Discutibile l’arbitraggio di Gervasoni nella gara dell’Olimpico: sembra esagerata l’espulsione di Totti. Nelle altre partite le terne arbitrali se la cavano sufficientemente con qualche piccola sbavatura.

Ylenia Marino

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