Sabato 30 ottobre, presso l’Auditorium del Palazzo dei Cogressi, ha avuto luogo l’evento “Cantando…Ballando”, promosso dal Ciesseemme Girotondo per il Meyer Onlus sotto la conduzione di Stefano Baragli e Daniela Morozzi (a riguardo, vedi anche https://uafirenze.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=2248&action=edit&message=1). E qualcosa di magico si è acceso su quel palco.

Non è impresa facile riportarea parole ciò che il cuore  e lo spirito dei presenti deve aver provato. Il sentimento di solidarietà verso coloro che stanno male, ma che come noi hanno una gran voglia di scoprire questa meravigliosa avventura che è la vita, ha spinto tanti artisti a condividere il loro talento: cantando e ballando, appunto. Unica pecca, la durata: 3 ore non sono agevoli da sostenere tutte d’un fiato, ma capita di “sforare coi tempi”, soprattutto se per una giusta causa.

Un quartetto di scuole di danza ha espresso il loro supporto attraverso la danza, e che danza!

ballerini della Royal Step Dance Club in azione

Un ventaglio di stili e emozioni si è aperto sotto gli occhi attenti del pubblico fiorentino: passando dalla solennità quasi mistica della scuola Espressioni, alle scosse di energia lanciate dalla Devils Rock Academy, fino alla sempiterna eleganza dei ballerini non più giovanissimi della Royal Step Dance Club. A dimostrare come, quando si tratta di solidarietà non vi sono, e non vi possono essere, distinzioni d’età.

A “dar voce” alle sofferenze dei bambini del Meyer, hanno prestato le loro doti tre piccoli prodigi provenienti dal fortunato programma in onda sula Rai “Ti lascio una canzone”: Grazia Buffa, Stefano Ricci e Francesca Pallini. Gianni Scacco, giovanissimo cantautore fiorentino, ha messo anch’egli a disposizione il suo estro a favore dell’iniziativa. Un retrogusto di revival ha accompagnato poi l’esibizionedi Riccardo Azzurri, artista  famoso per essere arrivato quinto al Festival di Sanremo ’83.

esibizione de "I Sonati della Pirandello"

L’allegra marcia della “Sonati della Pirandello” ha “funkizzato” l’atmosfera. Come una piccola “locomotiva blu”, i ragazzi in formazione da banda hanno ricreato la spensieratezza della musica da strada dentro l’edificio, attraversandolo da parte a parte.

Ma il punto più alto di coinvolgimento è stato quando, a calcare il palco, è salita una vera e propria ”orchestra dell’anima”: formata dal “Light Gospel Choir”, il maestro Nemeniah H. Brown e la cantante Marita Harris. I loro inni hanno riempito l’auditorium con calde vibrazioni, un crescendo che è culminato in un “Oh, happy days!” che ha reso pubblico e artisti un tutt’uno.

cori gospel: vera e propria muica dell'anima

Interventi importanti sono stati fatti dall’Assessore alla Cultura Eugenio Giani e dal direttore del reparto di oncoematologia Maurizio Aricò.

Il primo ha ricordato come “i fiorentini potranno pure essere polemici e brontoloni, ma in quanto a solidarietà possono dare lezioni”. Il secondo ha spiegato perchè c’è da essere ottimisti nella buona riuscita del lavoro portato avanti: 2/3 dei bambini infatti escono guariti e pronti a vivere una vita normale. Alcuni, tra cui il peruviano Renzo ( la cui mano marrone compare nell’immagine simbolo dell’iniziativa “Ce la dai una manina?”) ce l’hanno già fatta. Altri, invece, sono apena all’inizio di questo percorso.

Il bimbo la cui manina compare in primo piano sopra tutte le altre, ad esempio, sarà ricoverato fra poco. Ma il suo ricovero comincia virtualmente la sera del 30 ottobre, con la speranza che anche lui ce la faccia. E che scopra, anche lui, quanto sia bello ballare e cantare.

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