Marmaray: non è la nuova linea della Yamamay, né uno scioglilingua, né l’amico di Maramao (perché sei morto?).

Marmaray è il nome di un incredibile progetto ad ampio respiro che in futuro porterà profondi cambiamenti nei commerci mondiali e interesserà in particolar modo gli scambi tra Oriente e Occidente.

Acronimo di “Mar di Marmara” e “ray”- la parola turca utilizzata per indicare la ferrovia -, questo strano vocabolo altro non è che il gigantesco tunnel che passerà sotto il mare di Marmara e che nei prossimi anni unirà definitivamente due continenti, Europa ed Asia.

In realtà non è la prima volta che gli ingegneri si cimentano in un’infrastruttura di questo tipo (come dimenticare il mitico tunnel che passa sotto la Manica), tuttavia il progetto, con i suoi 1,8 chilometri di lunghezza e i suoi 58 metri sotto il livello del mare, mira a diventare la più profonda galleria costruita sulla terra. L’impresa si rivela assai ardua e complessa, non tanto per l’incredibile mole di lavoro, quanto per l’alto rischio sismico del territorio turco: i vulcanologi hanno, infatti, stimato che nei prossimi 35 anni un forte terremoto potrebbe avere come epicentro proprio l’antica Costantinopoli.

Nonostante ciò, il rallentamento dei lavori – iniziati nel 2004 e il cui termine era previsto per il 2008-  è stato causato anche da “inconvenienti” tutt’altro che negativi.

Durante gli scavi, si è verificata un’importantissima scoperta archeologica: proprio sotto al Bosforo, sorgeva l’antico Porto di Teodosio (IV secolo d.C.), scalo strategico all’epoca degli imperi romano e bizantino. Non solo navi di legno tardo romane, mura e strade lastricate di marmo, ma addirittura reperti preistorici risalenti al 6000 a.C., testimonianza del ruolo cruciale che l’attuale Istambul ha da sempre rivestito dal punto di vista degli scambi commerciali.

Un ulteriore impulso a questa fantastica città che negli ultimi anni ha visto crescere enormemente, oltre alla popolazione, il numero dei turisti che si lasciano affascinare dall’incredibile connubio che due mondi così diversi tra di loro riescono a creare in un’armonia senza eguali.

Il Marmaray ospiterà un metrò, due linee ferroviarie per i pendolari e una linea ad alta velocità per le lunghe distanze, presentandosi al mondo come il principale luogo d’interscambio del futuro tra il Levante ed il Vecchio Continente.

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