Domenica 31 ottobre, si sa, è la notte di Halloween. Frotte di bambini peregrineranno per le strade cittadine recitando la loro formuletta magica “Dolcetto o Scherzetto?”. Ma non saranno gli unici bambini protagonisti, questo weekend di fine ottobre. Sabato 30, infatti, avrà luogo lo spettacolo “Cantando…Ballando“, organizzato dall’associazione Ciemmesse Girotondo per il Meyer Onlus alle ore 21.00 presso l’Auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze, autodefinitosi come “spettacolo che i ragazzi dedicano ai ragazzi che soffrono”. A condurre un duo d’eccezione, Stefano Baragli e Daniela Morozzi, il vero “fiore all’occhiello” dell’iniziativa, secondo le parole del presidente dell’associazione, Stefano Boccalini. In scena il canto e la danza, all’insegna del 4:  microfono alla mano si esibiranno quattro  giovani talenti canori (tre dei quali provenienti dal fortunato programma della rai “Ti lascio una canzone”). Altrettante scuole di danza, considerate fra le migliori della Toscana, metteranno in mostra il talento dei loro allievi. Oltre a ciò, saranno presenti la banda musicale  de “I Sonalti della Pirandello” e il “Light Gospel Choir“, prossimamente impegnato in una tournèe a giro fra le chiese di New York. Last but not least, ospite d’onore una della voci di spicco della musica gospel, ossia Nemeniah H. Brown, più conosciuto come Padre Brown.

Grazie ad una politica al risparmio (niente spese di pubblicità, partecipazione degli artisti a titolo gratuito) l’associazione Ciemmesse è riuscita in questi anni a realizzare diversi progetti. Il lavoro portato avanti adesso mira all’acquisto di un congelatore criogenico, un apparecchio medico molto costoso ma che risulterebbe di grande utilità.

Donare un sorriso e gioia di vivere a chi a vivere ha appena cominciato ad abituarsi: questo il senso della collaborazione che, ormai da più di dieci anni, lega assieme il reparto di oncologia dell’ospedale Meyer e l’associazione Ciemmesse Firenze.

La malattia è qualcosa che ha sempre afflitto l’uomo, nel corpo e nello spirito. La medicina ha sempre fatto della lotta contro ogni forma di malanno la sua missione, ma da sola può non bastare. E’ anche necessario un atteggiamento positivo da parte del paziente, il quale deve vivere la sua condizione in modo felice, per capire il bello della vita anche in momenti apparentemente bui e tristi.
Per questo il lavoro del Meyer appare tanto apprezzato e importante ( “siamo fieri di avere un posto come il Meyer a Firenze”, per riportare le parole dell’Assessore all’Ambiente Stefania Saccardi).

Come ogni altro tipo di paziente, ma in misura maggiore, i bambini hanno bisogno di sentire affetto attorno a loro, specialmente in momenti di difficoltà.

Cantare e ballare sono forme con le quali trasmettere gioia e serenità: facciamo dunque che questo messaggio possa arrivare il più forte possibile.

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