Cambiano le epoche e anche Cupido si deve aggiornare. Dopo aver già abbandonato arco e frecce con l’arrivo delle agenzie matrimoniali e poi dei siti di dating, ora il Dio dell’Amore sembra destinato ad andare in pensione. A sostituirlo un software che con un algoritmo riesce ad individuare il partner ideale. E sembra che funzioni veramente.

Ai tempi di Dante “galeotto fu il libro”, ora invece a far nasce l’amore ci pensa la statistica. Si avete letto bene: la statistica. Quella materia che ci ha fatto passare tante notti insonni per cercare di venirne a capo, ora invece si rivela lo strumento fondamentale per trovare la dolce metà.

Tutto parte da un sito: OkCupid.com. A differenza degli altri siti di dating che funzionano come una sorta di agenzia matrimoniale, un catalogo dove scegliere l’ipotetico partner, OkCupid si avvale invece di una procedura scientifica per individuare “l’altra metà della mela”.

OkCupid ha un’interfaccia simile a quella di un social network, accattivante e di facile fruizione. A differenza degli altri servizi simili presenti in rete, l’utente di OkCupid deve rispondere anche ad un questionario: non solo il sistema tiene conto della risposta data, ma l’utente indica anche quale risposta vorrebbe che il suo partner desse e che importanza ha quella risposta. In questo modo, ogni iscritto a OkCupid ottiene uno scenario di dati personalizzato che dipende da quanti questionari compila e da quante risposte dà (nei sei anni trascorsi dal lancio del sito, gli utenti hanno risposto a più di 700 milioni di domande). In base alle risposte date, il software individua per ogni utente la percentuale di “Enemy” (inimicizia), “Friend” (amicizia) e “Match” (amore). A questo punto basta contattare l’utente che ha raggiunto la percentuale più alta in “Amore” e il gioco è fatto!

Ma non basta. Ad OkCupid si affianca il sito OkTrends dove vengono raccolti tutti i risultati delle risposte date dagli utenti di OkCupid e consigli per fare colpo basati su ricerche statistico-scientifiche. Si scopre infatti che gli uomini che hanno postato ritratti a torso nudo, con i muscoli in tensione, hanno ricevuto più risposte rispetto agli uomini che avevano usato foto con tutti i vestiti addosso (a quelli che hanno scelto look in giacca e cravatta è andata peggio di tutti!). L’elaborazione dei dati, per esempio, ha rivelato che le donne bianche ricevono più email rispetto alle altre razze, ma tendono a rispondere solo a uomini bianchi. Le donne nere, al contrario, ricevono meno email di tutti i gruppi razziali, ma sono le più aperte, a giudicare dal loro numero di email di risposta.

Per i più timidi OkCupid offre anche la funzione “Quick Match”, ovvero il sistema contatta in automatico l’individuo ideale per l’utente. Il tutto completamente gratis, a differenza di molti siti di dating in cui gli iscritti uomini devono pagare per poter entrare in contatto con le iscritte.

Questi nuovi servizi suggeriscono che avere un rapporto, che sia per il sesso di una sera o l’amore di una vita, è semplicemente un procedimento, che può essere ottimizzato sfruttando scienza e statistica. Si usano algoritmi, genetica, neuroscienze, psicologia e chimica per rendere il tutto meno vincolato ai misteri del cuore e più legato al conforto dei dati, sui quali si può esercitare un certo controllo. Insomma l’amore è matematica e non emozione, ma è veramente così?

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