Si sperava nelle italiane impegnate in Europa League per riscattare la brutta figura fatta dalle loro “colleghe” che hanno giocato nell’altra competizione europea. Niente da fare. Ennesima figuraccia e nessuna vittoria. Ciò che a prima vista emerge è la mancanza non tanto dal punto di vista dell’impegno agonistico e della qualità dei giocatori, ma della mentalità, ossia la capacità di essere “grandi” (anche se non lo si è) e di avere la forza e la concentrazione giusta per gestire ogni singola situazione per gli interi 90 minuti di gioco.

Napoli – Liverpool 0 -0

Febbre azzurra. Stadio esaurito. Un colpo d’occhio eccezionale e un tifo alle stelle. Questa è l’atmosfera al San Paolo. I tifosi vogliono la partita perfetta, ma il Napoli appare fin da subito teso e pauroso di perdere. La stessa sensazione si percepisce nei giocatori del Liverpool. Il tutto a discapito del gioco e del risultato: la partita finisce solo con un pareggio a reti inviolate. I partenopei non riescono a convincere e gli inglesi si limitano a tenere il campo. L’unico episodio da sottolineare è il presunto gol-fantasma di Hamsik salvato da Koncesky. L’arbitro ha visto giusto: la palla non era entrata.

M.Kharkiv – Sampdoria 2 – 1

Brutta sconfitta per la Sampdoria che passata in vantaggio e con un uomo in più (espulso Taison, giocatore del M.Kharkiv all’11 st) non riesce a gestire la gara e per di più subiscono anche il gol-vittoria. Ora la strada per la qualificazione diventa più difficile, ma non impossibile. I doriani dovranno fare capire gli errori commessi, ma soprattutto dovranno tenere i nervi saldi e capire che in Europa non bisogna mai mollare la tensione e la concentrazione.

Salisburgo – Juventus 1 – 1

Delude la Juventus che ancora non è riuscita a ottenere la prima vittoria in Europa League. I bianconeri nel primo tempo sono inesistenti e irriconoscibili, nulla a che vedere con la squadra vista in campionato. Nei successivi 45 minuti la Juve sembra un po’ più volitiva (trova il gol del pareggio con Krasic), ma non riescono a brillare. A fine partita Del Neri è piuttosto deluso e arrabbiato con i suoi. Vediamo se questa partita ai bianconeri servirà come lezione per il futuro.

Palermo – CSKA Mosca  0 – 3

Incappano in una serataccia gli undici di Delio Rossi che si fanno travolgere in casa dal CSKA Mosca. In questa partita è evidente la differenza di esperienza europea che il Palermo non ha e che il CSKA possiede. Qualche occasione per i rosanero (che non sono stati capaci di sfruttare bene), poi quando i russi iniziano a giocare per i siciliani non c’è niente da fare, possono solo arrendersi. Il Palermo tenta comunque una reazione, che non produce nessun frutto. Qualche piccola cosa da rimproverare all’arbitro: un po’ troppo permissivo verso il CSKA e fuorigioco inesistente fischiato a Maccarone.

Ylenia Marino

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