No Problem. Tutto tranquillo ieri infatti nei quattro seggi istituiti per le elezioni dei nuovi rappresentanti di docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo. In toto il personale docente e ricercatore era chiamato ad eleggere: cinque rappresentanti delle aree di ricerca nel Senato Accademico; due professori ordinari, due associati, due ricercatori nel Consiglio di Amministrazione; quattro rappresentanti nel Comitato Pari opportunità.Il personale tecnico amministrativo doveva invece, scegliere due suoi rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione e altri quattro nel Comitato Pari opportunità.

Nel Consiglio di Amministrazione sono risultati eletti: Antonio Giusti (108 voti) e Gianni Forti (79 voti) su 312 schede valide dei professori ordinari. Per i professori associati invece, svettano in classifica Luigi Dei e Annalisa Tanini con i rispettivi 97 e 69 voti su 176. Le schede valide dei Ricercatori sono state invece 409, e hanno permesso così a Stefano Cannicci e Marco Biffi di accedere al CdA con 111 e 97 voti. Alba Scarpellini (247 voti) e Pierluigi Parrini (184 voti) rappresentano il personale tecnico amministrativo, qui i voti validi sono stati 701.

Al Senato Accademico i rappresentanti eletti riguardano le diverse aree di ricerca: per la biomedica, Corrado Poggesi (143 voti su 157 schede valide); per le scienze sociali, Giovanni Tarli Barbieri (116 su 119 schede valide); per la scientifica, Nicola Casagli (142 su 160 schede valide); per la tecnologica, Marco Fioravanti (111 su 130 schede valide) e infine, ma non per importanza, per l’umanistica; Anna Benvenuti (84 su 164 schede valide).

Il Comitato Pari Opportunità, per cui le schede valide sono state 320 tra i docenti e 593 per il personale tecnico amministrativo, si presenta così composto: a rappresentare i primi, Rossana Trafiletti (209 voti), Annalisa Tanini (13 voti), Patrizia Meringolo (7 voti), Claudia Giorgi (6 voti). Per il personale tecnico amministrativo, Tiziana Bartalucci (162 voti), Silvana Grippi (129 voti), Wladimiro La Gamba (98 voti), Stefania Raugi (87 voti)

Alla chiusura dei quattro seggi, organizzati nei diversi Poli (Centro Storico, Viale Morgagni, Scienze Sociali e Polo Scientifico di Sesto Fiorentino) e rimasti aperti ieri dalle 8.30 alle 18, l’affluenza si è aggirata intorno ad un’adesione del 50%. Di sicuro ben più alta di quella degli studenti, ma anche con un bacino di elettorato più ristretto. L’area umanistica del Senato Accademico, con il suo 60,24% si merita il primo posto per la partecipazione al voto, mentre i professori associati del CdA, con il 39,07%, “cadono” all’ultimo gradino.

Sta di fatto che alle Pari Opportunità il peso delle schede bianche e annullate si è fatto sentire, visto che ha superato, raddoppiandoli i voti validi. In Senato invece, il sorpasso è avvenuto solo per una decina di voti, e solo nell’Area Tecnologica e Umanistica. In totale le schede bianche o annullate sono state 1637 rispetto alle 3466 preferenze valide.

 

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