Settima puntata di X-Factor: è appena iniziato il programma e già partono le polemiche.

Su cosa? Sul cosiddetto “caso Filipponi”, talento o caso umano? Ancora? Il fatto è che X-Factor non è più un talent show, ma sta assumendo le caratteristiche di un reality o di uno di quei programmi patetici alla “Pomeriggio Cinque” dove, per fare audience, basta concentrarsi sull’emotività ed il gioco è fatto.

Tanto per restare in tema, non manca il momento di commozione quando Anna Tatangelo, ormai unico giudice senza concorrenti, si emoziona nel vedere un video che mostra l’evoluzione del suo rapporto con Dorina, dagli scontri iniziali alla solidarietà femminile: ciliegina sulla torta, la Leka interpreta “Doppiamente fragili”, brano con cui Lady Tata ha vinto Sanremo nel 2002 … e che c’azzecca? Mah!

In ogni caso, la puntata prosegue e le critiche si concentrano sul povero Stefano: Ruggeri fa un’uscita infelice dichiarando che il pubblico dovrebbe saper distinguere tra emozionare, commuovere e impietosire, la Tatagelo, con “infinita” delicatezza dice che qualunque cantante avesse cantato come ha cantato Stefano, sarebbe uscito.

In quel sereno clima dai toni distesi e pacati, si esibisce il primo cantante. Chi? Stefano! Immaginate con quale calma sia salito su quel palco: in ogni caso, la sua interpretazione di “Eppure sentire” non è dispiaciuta ai giudici, Lady Tata (che ancora rosica!) esclusa.

La palla passa a Cassandra con “Ricomincio da qui”, che riceve giudizio negativo solo da Ruggeri.

Poco dopo è il turno di Davide e il giovane Mogavero non delude mai, neppure nell’esecuzione di “Parlami d’amore” dei Negramaro … acuti a parte!

“Non me lo so spiegare” di Tiziano Ferro è il pezzo assegnato ai Kymera e riscritto per loro dal punto di vista dell’arrangiamento. La coppia di Ruggeri piace, rappresenta la novità, parola ormai quasi completamente sconosciuta all’industria discografica italiana.

Ecco Nevruz! A mia modesta opinione, uno di quelli che, non si sa per quale ragione, siano ancora all’interno del programma. Per lui “Nuova ossessione” dei Subsonica; per noi una “Nuova Passione” nell’ascoltarlo.

All’ultimo arrivato del talent, Dami, è assegnato il brano “Credimi ancora” di Marco Mengoni. Elio: “Tu non sei simpaticissimo, però per una potenziale pop star questo potrebbe essere un pregio…“. Tuttavia, Dami riceve i complimenti di Enrique Iglesias, ospite della serata, che è riapparso in tv dopo anni di assenteismo: alzi la mano chi ne ha sentita la mancanza?!

E’ il turno di Nathalie, che canta Tu che sei parte di me di Pacifico-Nannini: a mio modesto parere, lei è l’unica, vera cantante che sin dalle prime puntate non ha mai deluso né i giudici né il pubblico a casa.

Con “Settemila caffè” di Alex Britti, Ruggero chiude le esibizioni della serata. Nonostante ciò, per il giovane le prove non sono finite qui e va al ballottaggio con Cassandra, suscitando lo stupore di gran parte dei giudici.

Il risultato? Elio elimina Ruggero, mentre gli altri tre decretano l’esclusione definitiva di Cassandra. E di nuovo critiche, malumori e faccine varie.

Oramai sono diventate queste le peculiarità del programma, polemiche e punzecchiamenti tra i giudici dall’inizio alla fine, senza esclusione di colpi.

In ogni caso, credo che, anche se si fosse ripetuta la logica del tilt con il successivo televoto, il risultato non sarebbe cambiato: il “popolo” sarà pure sovrano, ma certamente non adatto a valutare le doti artistiche di un concorrente.

A noi non resta che attendere le prossime puntate, pur consapevoli che, da quello che abbiamo visto fino ad oggi, non riserveranno niente di eclatante, se non le stramberie di Nevruz, i travestimenti di Elio ed i soliti, noiosi battibecchi della giuria.

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