Mattinata di assemblea in tutto l’Ateneo. Doveva essere il giorno della verità sulla sorte dell’università con la discussione alla Camera del ddl Gelmini, già approvato in Senato, discussione slittata invece dopo la fine della sessione di bilancio al via domani, durante la quale non si possono approvare leggi. Il ritardo è dovuto all’analisi della Ragioneria Generale dello Stato che ha evidenziato la mancanza di fondi per i ricercatori, per la copertura del piano di sei anni di concorsi per 9000 di loro. E così tutto è rimandato alla fine di novembre-inizi di dicembre.

Tira un sospiro di sollievo il mondo accademico, consapevole però che è proprio questo il momento di affilare le armi e portare avanti campagne di informazione e sensibilizzazione che portino ad un ripensamento sul ddl Gelmini. Stamani l’Ateneo fiorentino ha sospeso le lezioni in concomitanza delle assemblee che hanno riguardato tutte le Facoltà, in cui sono stati esposti gli aspetti tecnici del provvedimento e le sue concrete conseguenze sull’università. E il commissariamento per l’Ateneo fiorentino già nel 2011 sembra sempre più vicino.

Durante le assemblee è stata resa nota una lettera del Rettore che ribadisce la sua convinzione della  “centralità che l’Università pubblica deve avere per il futuro e lo sviluppo di tutta la ricerca e l’alta formazione in Italia” . Nella lettera si sintetizza in 4 punti anche il documento che il Coordinamento interfacoltà ha presentato ai parlamentari toscani in cui si chiede: l’abolizione dei tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario, la revisione del sistema di governance proposto, garanzie per il diritto allo studio e la valorizzazione del merito.

A Novoli si è tenuta l’assemblea delle facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche, la più partecipata sia da studenti che da docenti ordinari, associati e ricercatori. Presente anche l’assessore Giachi, nella doppia veste di assessore e ricercatrice della Facoltà di Giurisprudenza che ha ribadito “l’importanza che anche gli studenti prendano coscienza degli aspetti tecnici della riforma e del danno che questa porterà all’intero sistema pubblico universitario”. Di fronte al D6 Studenti per le Libertà e Lega Universitaria ribadivano nel frattempo il loro sì alla riforma necessaria per una razionalizzazione delle risorse” come spiega Giandomenico Gudagno, responsabile Lega universitaria di Firenze, e il loro no ad un blocco della didatticache lederebbe il diritto allo studio e contro il quale faremo partire una petizione” afferma Niccolò Macallè di Studenti per le Libertà.

Al centro didattico Morgagni circa 200 i presenti all’assemblea delle Facoltà di Farmacia, Ingegneria, Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Al Nuovo Ingresso Careggi presenti all’assemblea di Facoltà circa 50 tra docenti ordinari, associati e i ricercatori. Previste per oggi anche due lezioni all’aperto per tutta la cittadinanza mentre già da ieri e fino a domani le normali lezioni per gli studenti di Medicina si terranno all’aperto, in segno di protesta e allo scopo di sensibilizzare la comunità.

In piazza Brunelleschi si sono riunite in assemblea le Facoltà di Architettura, Psicologia e Scienze della Formazione. Qui i Collettivi hanno invitato gli studenti a spostarsi alla “vera” assemblea, quella degli studenti organizzata da Studenti di Sinistra ad Agraria.

Ad Agraria infatti doppia assemblea, quella di Ateneo in Aula Magna, con una quarantina di presenti, e quella partecipatissima nel cortile con circa 200 studenti.

E mentre si preparano nuove forme di protesta non solo locali (tra cui il 16 la manifetszione nazionale a Roma) resta la perplessità per la frammentarietà delle iniziative.

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