Passi svelti e ben distesi. Così gli studenti se ne sono andati. Anche questo può aiutare a sciogliere l’amarezza, la stessa che ha accompagnato le poche parole in chiusura dell’Assemblea, organizzata questa mattina anche alla facoltà di lettere. “Non è andata benissimo, ma ci auguriamo che la prossima volta andrà meglio” – hanno commentato i relatori, tra cui Preside di Psicologia, Lucrezia Lombardo e Pietro Causarano del Coordinamento.

Cos’è successo? “Già da questa mattina, alcuni rappresentanti di Studenti di Sinistra, hanno esposto questo problema della concomitanza con l’Assemblea Studentesca indetta da Sds ad Agraria 10 giorni fa – spiega Pietro Causarano, del Coordinamento Interuniversitario – Personalmente non ne ero a conoscenza, altrimenti si sarebbe potuto organizzare le assemblee di Ateneo magari nel pomeriggio visto che alla fine, le attività dimostrative in Palazzo Vecchio sono saltate. Di sicuro, la nostra attività non può essere interpretata in modo malizioso, visto che la data del 14 ottobre è stata scelta in seguito alla calendarizzazione, poi slittata, della discussione del ddl alla Camera ”.

A lato dell’incontro che è avvenuto in una stracolma aula B in piazza Brunelleschi, ufficialmente stimata per 200 persone, il Collettivo di Lettere ha chiesto di intervenire: “Alla faccia della coesione sono state organizzate diverse assemblee senza che ci sia stata comunicazione tra gli organizzatori – ha dichiarato Samuele – ecco perché invitiamo gli studenti a spostarsi nella vera assemblea che è quella che si terrà ad Agraria”. In effetti, sia nella bacheca del Collettivo, ben visibile sul chiostro, che nella lavagna stessa dell’aula, la scritta apparsa sin dall’inizio della mattinata era la stessa: “Assemblea D’Ateneo, Agraria ore 11”. La reazione dei presenti però è stata poco entusiasmante. Dunque, tutti a Lettere. Alla fine però, sia il Coordinamento, sia il Collettivo, confermano che almeno tre giorni fa il Rettorato si sia mosso per comunicare con gli organizzatori della “Quinta assemblea”, chiedendo di posticiparla, senza successo. Altro particolare: visto che due assemblee così affini si stavano svolgendo, una in aula magna l’altra nel cortile della Facoltà di Agraria, perché non sono state unite? “Non ci hanno voluto, noi lo abbiamo chiesto ma non ci è stato permesso . Questa è stata la risposta circolata a Lettere, anche se di parte, perché del Collettivo. Resta tutto da confermare. A parte la bella presentazione (scaricabile presto on line sul sito di ateneo) sul “Falso mito del fallimento della Università Pubblica Italiana”, l’assemblea di questa mattina ha forse sollevato la questione della poca comunicazione tra le parti coinvolte da questa riforma. Sempre che ci sia la voglia di comunicare e non solo di rispondere alle domande, visto che spesso, i rappresentanti degli Studenti di Sinistra si sono lamentanti che a loro le cose non vengono chieste. Ma da quanto in qua parlare è sinonimo di rispondere?

 

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