Striscioni, megafoni, bandiere e cartelloni: “Dietro i banchi automi, nelle strade liberi!”

Venerdì la protesta contro i tagli e le riforme all’istruzione pubblica, marciava all’unanimità per le strade dell’Italia intera, da Pavia a Bari, passando per Milano, Bologna, Siena e soprattutto Roma (ne hanno contati 30mila). Solo per citarne alcune. Questa volta non sono mancati neanche lanci di uova, fumogeni e lividi con annesse denunce. A Firenze, invece, sono mancati gli universitari, meno numerosi “in coda”, degli studenti medi che hanno guidato il corteo per tutta la mattinata. Ma non era che un’anticipazione.

Da domani infatti, la protesta entra nella fase decisiva. Dopo le assemblee, le lettere di dimissioni e gli openday della scorsa settimana, frutto della mobilitazione che sta interessando nuovamente tutto il settore della formazione da mesi ormai, degli esponenti dell’Ateneo incontreranno alle 9.30, in Rettorato, alcuni parlamentari toscani. Il meeting tecnico, che potrà essere seguito in diretta su internet (http://www.csiaf.unifi.it/mod-MDVideo.html), è il passo successivo del lavoro svolto dal Coordinamento Interuniversitario. Domani, saranno infatti discussi i punti più importanti del Documento che il Coordinamento, composto da due rappresentanti per ogni Facoltà, di cui almeno un ricercatore, ha realizzato grazie al dibattito sul Disegno di legge 1905 di riforma dell’Università.

Giovedì da leoni. La discussione del ddl calendarizzata per il 14 ottobre, anche se voci di corridoio prevedono da giorni una possibile anticipazione, a lunedì o forse martedì (sembrano però troppi i decreti da convertire in questi giorni dunque il colpo di scena potrebbe essere fallito) vede gli Studenti di Sinistra in simultanea Assemblea Generale fin dalle ore 10 presso la Facoltà di Agraria, in Piazza delle Cascine. Mentre, il versante della Sinistra Universitaria – Udu, si troverà sotto Montecitorio a Roma per il presidio organizzato da Udu, Rete 29 Aprile e altri.Le due Rappresentanze studentesche fiorentine però, si ritroveranno venerdì, nella Capitale per la Manifestazione Nazionale del 16 ottobre a Roma indetta da FIOM-CGIL, dove l’adesione anche a Firenze è stata stranamente unanime.

Nei siti internet delle singole Facoltà fiorentine, quelle di Architettura, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Economia non si sono risparmiate nell’esprimere il loro “lutto” per la situazione che l’Università Italiana sta attraversando, anche attraverso le Home page. Un particolare, forse insignificante che però nel passato di questi due anni di proteste, Onde e risacche non c’era stato. Box neri con scritte bianche e rosse che equivale ad un metterci la faccia. Come le lettere di dimissioni presentate dai dirigenti di Ingegneria, valide nel caso in cui il ddl passasse anche alla Camera. Le difficoltà di organizzare una protesta così trasversale restano, senza dubbio, i lavori del Coordinamento l’hanno dimostrato. Le rappresentanze studentesche pure. Il Corteo di venerdì altrettanto. Sta di fatto che, ad allarmare così tanti settori dell’istruzione non può essere un fuoco di paglia né tanto meno la solidarietà sociale.

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