Se pensavate che l’Italia fosse l’unico paese in cui politica, trash e malcostume andavano d’amore e d’accordo, ricredetevi!

Dalla Terra degli Zar, arrivano con furore le “menti” eccelse di alcune studentesse, pronte a dare “il meglio di sé” per mostrare amore e dedizione alla Sacra Patria Russia e soprattutto al suo grande leader, Vladimir Putin.

Ispiratesi probabilmente alla biondissima Marilyn, passata alla storia per aver canticchiato il suo “Happy Birthday Mister President”, le giovani fanciulle hanno ben pensato di omaggiare il Signor Putin in un modo senz’altro stravagante ed inaspettato.

In occasione del 58° compleanno del Primo Ministro, dodici studentesse dell’Università di Mosca, aspiranti giornaliste, hanno posato in lingerie e tacchi alti per il calendario che, per l’occasione, è stato battezzato “Happy Birthday Mr.Putin”, con lo slogan “Vladimir Vladimirovich, We Love You”.

Nei dodici scatti, realizzati dal giovane produttore Maxim Perline, le ragazze posano, sorridono, ammiccano e recitano frasi colme di doppi sensi e al limite della decenza, del tipo: “Lei ha spento gli incendi nelle foreste, ma io brucio ancora” – oppure – “Ce ne facciamo una terza?” (riferendosi alla nuova presidenza).

Riguardo a questo, credo ci sia, ahimè, ben poco da commentare!

Degna di considerazione è, invece, l’iniziativa di altre studentesse dell’Università di Mosca (per la serie, Non facciamo di tutta l’erba un fascio!) che, indignate e non sentendosi (giustamente) rappresentate dalle colleghe, hanno deciso di reagire in una maniera altrettanto originale al sexy calendario.

Nel giorno che coincide, non solo con il compleanno di Putin, ma anche con il quarto anniversario dell’omicidio della giornalista Anna Politkovskaya (7 ottobre 2006), le aspiranti giornaliste hanno pubblicato su LiveJournal ” Vladimir Vladimirovich, avremmo alcune domande per lei…”.

Una risposta secca e diretta, com’è giusto che sia!

Un nuovo calendario in cui le ragazze, coperte da lungo cappotto scuro e con la bocca sbarrata da un nastro adesivo giallo, hanno posato con degli slogan, altrettanto pungenti, ma tutt’altro che arrendevoli, rivolti al Primo Ministro: “Quando uscirà Khodorkovsky?”- ex patron della Yukos ed ex oligarca che, per aver sfidato Putin, vede il suo processo protrarsi all’infinito e, nel frattempo, attende rinchiuso in prigione ; “Chi ha ucciso Anna Politkovskaya”- la giornalista assassinata nell’ascensore del suo palazzo, poco dopo aver condannato apertamente l’esercito ed il governo russo per i crimini commessi in Russia ed in Cecenia.

Le domande non terminano qui, ma si soffermano, inoltre, su tematiche come l’inflazione, la libertà d’espressione, lo scarso rispetto dei diritti umani e gli eccessivi attentati che colpiscono il paese.

Come abbiamo visto, ce n’è per tutti i gusti!

Un profondo decolleté ornato di pizzo, ma suddito del potere o una bocca chiusa, sbarrata con lo scotch, ma libera di esprimersi e di reagire alle ingiustizie?

Che la guerra dei calendari abbia inizio! A voi la scelta!

 

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