Dopo la deludente puntata di martedì scorso, X-Factor cerca di far emergere il famoso Fattore X dei concorrenti di quest’anno, tanto decantato, ma fino ad ora rimasto nell’ombra più buia.

La serata inizia con la beniamina di “Re Elio”, Cassandra, che si esibisce in “Come ti vorrei”: bella voce e bella esibizione, ma i commenti critici della Tatangelo (che forse “rosicava”) e di Ruggeri (probabilmente intimorito da tanta bravura) accendono sin dall’inizio un acerbo dibattito tra i giudici.

Accantonata la vicenda Cassandra, la palla (o meglio, il microfono!) passa a Ruggero, il più esuberante dei pupilli della Maionchi, che con “Crazy little thing called love” dei Queen sorprende positivamente tutta la giuria, Mister Elio compreso.

“Maria” di Blondie? Arduo pezzo per il duo di Ruggeri. Il falsetto dei Kimera funziona sempre e riesce a salvarli, nonostante l’esecuzione mediocre di un pezzo forse troppo rockettaro e aggressivo per le loro delicate voci… diciamo che non era proprio nelle loro corde!

È poi il turno della piccola grande Nathalie, la cantante che, nonostante una partenza “zoppicante” e il rischio di un’immeritata eliminazione nella prima puntata, fa onore al pezzo di Tory Amos “Cornflakes girl”: la grinta si fonde alla dolcezza e dà vita ad un connubio che rende la sua esibizione a dir poco eccezionale.

Filipponi non si dimostra affatto il ragazzo timido che spesso appare. Durante la settimana, Stefano esce allo scoperto e convince Mara a farsi assegnare “Dillo alla luna” del Blasco nazionale: coraggioso, il ragazzo! Parafrasando la canzone, “la vuoi in faccia la verità?”. Non mi hai convinto! Questo è solo il mio modesto parere, ma forse l’emozione ha giocato un ruolo troppo rilevante nella sua performance o forse, semplicemente, i pezzi di Vasco sono qualcosa di talmente divino che solo il suo Dio può permettersi di cantare.

Piovono polemiche sull’eliminazione di Cassandra al primo turno: la Tatangelo accusa la cantante di peccare di presunzione con il suo, testuali parole, “atteggiamento sbagliato”. Elio, a sua volta, accusa “Lady Tata” di essere uno dei tanti “italiani provinciali e non pronti ad un’artista del genere”.

Si passa alla seconda fase.

Che cos’è un topo sul palcoscenico? No, è solo Manuela! (Ma questa donna ha sempre bisogno di travestirsi per comunicare al pubblico?) Vestiti bizzarri a parte, l’esecuzione di “No more I love you” è piuttosto buona, gli acuti non mancano e rendono onore alla bellissima voce della cantante, che si riscatta dal fallito tentativo rock della scorsa puntata.

Dorina è alle prese con “Donne” di Mia Martini: semplicemente splendida, da brividi! Il pubblico esplode in un applauso mai sentito nella serata, testimone di aver ascoltato un brano che puntava più sull’interpretazione emotiva che sull’esecuzione tecnica.

Arriva Nevrux e con lui le solite perplessità: cantante o animale da palcoscenico?

In effetti in questo strano personaggio l’elemento animale predomina sull’artista: magari qui c’è il Fattore X, ma incentrato più sul comico che non sul cantante!

Dopo l’eccentrico Nevruz, Davide riesce a stupire cantando addirittura Carmen Consoli e dimostra una maturità e una bravura fuori dal comune per la sua età.

Un nuovo ingresso per la Maionchi: Damiano (Under 24 uomini), detto “Dami”, il ragazzo della porta accanto con una voce davvero interessante.

Al ballottaggio Cassandra e Manuela, senza dubbio due fuoriclasse: spontaneo chiedersi come sia possibile che in un talent show una di loro se ne debba andare e uno come Nevruz debba restare. Ingiusto? No, forse solo diversamente giusto. Giusto secondo la legge del cosiddetto “pubblico sovrano”, il giudice nazional-popolare che valuta in base a criteri del tutto incompresi… almeno per la sottoscritta!

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