Spesso oggi giorno si sente parlare di fanatismo. Il più chiaccherato e pericoloso appare essere quello religioso, ma vi è un altro fanatismo, forse più subdolo e meno vistoso, ma non meno preoccupante:io lo definirei “fanatismo mediatico“.


Il fan, definito come “tifoso, sostenitore accanito, ammiratore fanatico”, è già stato oggetto di svariate ricerche in campo soprattutto sociologico.
Il fenomeno, sia in forma individuale che collettiva ( quel particolare tipo di sottocultura definita Fandom) si caratterizza per manifestarsi su di uno spettro molto ampio, spaziando dall’ambito sportivo a quello musicale, passando per il “mondo della cinepresa”.

Ma più che la crescita numerica dei fan, colpiscono le azioni che queste persone sono disposte a compiere in nome del loro attaccamento ad una squadra, un cantante o un attore.

Questo comportamento di “amore a distanza” a volte può arrivare ad assumere forme pericolose e addirittura sconfinare nel reato: ne è un esempio lampante lo stalking, che vede sempre più celebrità oggetto di perseguitamenti da parte di ammiratori incalliti. La conduttrice Lorena Bianchetti, ad esempio, racconta di aver ricevuto moltissime lettere d’amore da parte di un fan che ne seguiva ogni minimo movimento e che era arrivato a dire di possedere un’arma con la quale, in caso di pericolo, avrebbe protetto la propria beniamina. E vi ricordate la sorprendente Susan Boyle, classificata seconda all’edizione 2009 di “Britain’s Got Talent”?Nonstante sia diventata una personalità di spicco sul panorama mediatico da soli due anni, “SuBo” è stata già vittima di stalking due volte, portando il fratello Gerry a dichiarare come “gli stalker possono diventare un problema serio”.

E se è vero come è vero che  nei nostri tempi si tende sempre più spesso verso un abbassamento nell’età media delle star-basti pensare a celebrità quali Hannah Montana o Daniel Radcliffe, i Jonas Brother o i ragazzini di programmi come “Ti lascio una canzone”-, il fanatismo mediatico non li risparmia certo per questo; anzi, semmai assume forme ancora più bizzarre. Ne è un chiaro esempio ciò che è successo  a Tom Felton ( Draco Malfoy nella saga cinematografica di Harry Potter), il quale ha ricevuto una richiesta di adozione da parte di un signore negli U.S.A.. Questi aveva cambiato il suo nome in Lucius Malfoy e aveva inviato al ragazzo tutto il materiale affinchè il suo trasferimento a Malfoy Manor ( così il fan aveva chiamato la propria casa) divenisse realtà.

E dire che di solito sono i VIP quelli strani.

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