Incredibile. Proprio nella giornata in cui tutte le grandi vincono e si aggiudicano punti preziosissimi per la classifica, la big per eccellenza, ovvero l’Inter, perde la sua prima partita. La quinta di campionato è più che positiva perché finalmente si sono visti i primi segnali di risveglio. Ci sono ancora da migliorare e aggiustare dettagli e situazioni particolari, ma una cosa è sicura: le basi da oggi ci sono tutte.

La Roma strappa i tre punti nei minuti di recupero ai nerazzurri di Benitez. Una partita da batticuore, che ha premiato chi ha creduto nella vittoria fino all’ultimo. Questi sono tre punti d’oro per i giallorossi sia per la classifica e sia per il morale, che con un altro risultato non positivo sarebbe finito sotto i tacchetti.

Vince il Milan. I rossoneri si impongono di lunghezza sul Genoa grazie al secondo gol consecutivo di Ibrahimovic, che sta diventando sempre più decisivo e fondamentale per questa squadra (ora i rossoneri sono a -2 dalla vetta). La Juventus torna al successo segnando ben quattro gol al Cagliari (tre sono di Krasic). I problemi non sono ancora risolti del tutto, però dopo il pesante ko di tre giorni fa era importante ritrovare i tre punti per rilanciarsi.

Prima vittoria in campionato per la Fiorentina, che da un colpo di spugna alla difficile situazione creatasi. Oggi era importante vincere e gli undici di Mihajlovic lo hanno fatto, era necessario un segnale positivo, viste le qualità e le potenzialità dei viola. La Lazio espugna il Bentegodi di Verona con un gol di Mauro Zarate (non segnava dal 14 febbraio scorso) e si porta in testa alla classifica insieme all’Inter.

Grande vittoria del Napoli, che con una grande prova ha battuto in trasferta una delle rivelazioni del campionato, il Cesena. Un Cavani in grande spolvero trascina i partenopei con una doppietta e rilancia le ambizioni del Napoli.

Da segnalare anche il pareggio dell’Udinese contro la Sampdoria a Marassi. Un punto, anzi il primo dall’inizio del campionato, che porta morale agli undici di Guidolin.

Una giornata di luci e ombre per i nostri arbitri. Dopo i disastri delle scorse giornate, le terne arbitrali si sono comportate più o meno bene. Alcune prestazioni lasciano ancora a desiderare: l’arbitro Gava non concede un rigore per il Catania (fallo di Britos sull’attaccante etneo Maxi Lopex);  sbagliano anche Romeo a Firenze (rigore per il Parma non concesso), Bergonzi a Palermo (sviste) e Damato a Cesena (rigore dubbio concesso al Napoli, in quanto l’intervento di Lauro su Mariga  è a cavallo della linea dell’area di rigore). Per il resto i direttori di gara si sono comportati abbastanza bene. Segnali di ripresa che fanno ben sperare per il proseguo del campionato.

Ylenia Marino

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