Prendete  il calo di abbonamenti allo stadio dovuto all’introduzione della tessera del tifoso. Aggiungete un inizio per così dire altalenante in campionato della squadra viola (2 punti soli racimolati nelle prime quattro giornate). Capirete il perché della dichiarazione rilasciata da Andrea Della Valle al termine di Fiorentina-Lazio, forse più uno sfogo di frustrazione ma pur sempre fatto di fronte a migliaia di persone-e soprattutto di appassionati fiorentini- circa l’operazione “Cittadella Viola”: definita in modo lapidario “solo un’utopia”.

Sono passati due anni da quando i fratelli della Valle presentarono in grande stile all’hotel Four Seasons il loro progetto della “Cittadella Viola”. L’anno passato il primo citadino di Firenze Matteo Renzi, definendo dove questa isola felice del calcio viola sarebbe sorta- nella zona di Castello-, aveva già riportato i fiorentini con i piedi per terra, ridimensionando il progetto monumentale che era stato presentato dodici mesi prima. E ora, che questa oasi del pallone pare più un fenomeno di costume che un’idea concreta (basti pensare che è uscito perfino un gioco in scatola con lo stesso nome), l’amarezza del momento no della Fiorentina pare spingere verso un leggero pessimismo.

Pare proprio che questo settembre non sia fatto per riservare gioie ai fiorentini, così intendendo sia i cittadini di Firenze sia i tifosi della squadra di calcio gigliata. Le persone devono dunque togliersi dalla testa strane idee è rassegnarsi a non credere più possibile la loro “Cittadella Viola”? Nonostante tutto, alcuni segnali sembrano indicare di no.

Il presidente regionale del  CONI e del consiglio comunale, Eugenio Giani, ha infatti definito semplicemente uno sfogo quello di Adv e ha sentito il bisono di rassicurare il suo uditorio:”il progetto va avanti”.

L’ad della Fiorentina Sandro Mencucci ha poi sottolineato come il progetto non ricada solamente nella sfera del business del pallone: “qui non si parla più solo di sport, ma di posti di lavoro, di ricchezza, di indotto”, confidando nel fatto che alla fine possano essere i fiorentini stessi a decidere sulla nascita della “Cittadella Viola”, facendo sentire la loro voce attraverso un referendum.

Ma nell’ attesa  che il “Florentinian dream “ si tramuti in realtà, qualcuno ha voluto ricordare come al Campo di Marte esiste già la “Cittadella dello sport fiorentino”. Perché prendendo una strada nuova non si dimentichi quella vecchia.

Annunci