Cassandra (new entry, Over 24)

Cassandra

Si accendono le luci sul palcoscenico della terza puntata di X-Factor e con esse si scatenano le accese polemiche tra i quattro giudici: quello maggiormente preso di mira è Ruggeri, accusato da tutti e tre i colleghi di essere una persona calcolatrice e, perché no, anche piuttosto falsa. In particolar modo la Maionchi s’infuria sul fatto che Enrico aveva detto di Stefano “è un bel pacchetto che funziona”, insinuando che il ragazzo si trovasse nel programma per ragioni ben diverse dall’avere l’X-Factor (bella voce o caso umano?).

Malgrado le polemiche iniziali, la puntata inizia alla grande con l’energico Ruggiero sulle note di “Tu vuò fà l’americano”, una vera e propria esplosione di allegria che sembra riappacificare gli animi e riportare la calma tra i giudici.

Dopo Ruggiero, è il turno degli Effetto Doppler con “Don’t stop me now”, un brano probabilmente troppo azzardato per il trio, che non riesce a convincere totalmente con la propria versione della splendida canzone dei Queen.

Senza dubbio il colpo di scena della serata è stato vedere Manuela, regina di eleganza e di portamento, travestita con baffi, folte sopracciglia e parrucchino: “Elio ho provato a mettermi nei tuoi panni, sperando che tu provi a metterti nei miei”- ha dichiarato, richiamando l’attenzione del suo mentore sulla necessità di vedersi finalmente assegnare un pezzo rock.  Con “I never fall in love again” (Burt Bacharach), la cantante  ottiene una buona performance e riesce a risultare certamente più raffinata, ma ancora piuttosto monotona.

Chi sorprende felicemente i giudici è invece Dorina – unica concorrente rimasta in gara per la categoria “Ragazze under 24” – che, nonostante i continui scontri e battibecchi con la Tatangelo, decide di mettere a tacere la sua irriverenza e di far parlare la sua voce con “Un’emozione da poco” di Anna Oxa: il brano le vale la salvezza e l’abbraccio (non sappiamo fino a che punto sincero) con Anna.

È il turno di Ruggeri che propone i Kimera con “Polvere”, una canzone sua e di Luigi Schiavone che riesce a conquistare il pubblico in sala e non solo. La Maionchi: “Avete cantato bene, vi siete mossi bene. Mi sembra un bel pacchetto confezionato perfettamente” – dice con un sorriso sarcastico rimbalzando la battuta a Enrico che, testuali parole, “incassa col sorriso”.

Dopo i Kimera, Nathalie è splendida come sempre nell’esecuzione di “Piccolo uomo” (Mia Martini), tanto che viene naturale chiedersi come sia possibile che nella prima puntata abbia rischiato l’eliminazione dal programma: mistero!

Mara affida al giovane Davide un pezzo rock, “Feel the earth move” (Carole King), che gli sembra cucito addosso, tanto che Elio dichiara: “Purtroppo, magari è la mia cuffia che funziona male, ma hai rasentato la perfezione”.

La serata prosegue con Nevruz che si scatena sul palco cantando “Lithium” (Nirvana) e con i Borghi Bros che non convincono del tutto con “Piazza Grande” (Ron e Lucio Dalla).

L’ultima esibizione prima del verdetto è di Stefano sulle note di “Buonanotte Fiorellino” (De Gregori), una ninna nanna che, nonostante l’ora tarda, non suscita sonnolenza, bensì emozioni.

Ospiti d’eccezione della terza puntata, gli Skunk Anansie (ribattezzati più volte da Facchinetti “Skanka Nensi”… stendiamo un velo pietoso!) cantano “My ugly boy”: splendida, fantastica, strepitosa Skin, come sempre!

Borghi Bros

Borghi Bros

Giungono allo scontro finale i Borghi Bros e gli Effetto Doppler, due gruppi della categoria di Ruggeri, tanto che sorge spontanea una domanda: che “Enrico il calcolatore” sia rimasto vittima delle sue strategie? Fatto sta che gli Effetto ottengono un solo voto contro, quello di Elio, e volano alla quarta puntata eliminando i fratelli Borghi.

Per un gruppo che và, c’è una new entry che arriva.

La Tatangelo presenta Eliana Tumminelli, per Ruggeri arrivano i Solifonica, Elio punta su Cassandra Raffaele e Mara si lascia conquistare “dagli occhi” di Andrea.

Come volevasi dimostrare, anche questa volta Elio ha fatto la scelta giusta.

Cassandra, “ardita, divertente e stralunata” (parole di Enrico) sembra una vera e propria bomba a orologeria pronta a esplodere, che affascina la giuria, il pubblico e la stessa Skin che la definisce “veramente perfetta” nell’esecuzione di “Città vuota”: vedremo cosa ci riserverà nelle prossime puntate.

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