Risultati mai scontati, primi malumori e panchine che iniziano a scricchiolare. Questo è ciò che  emerge dalla terza giornata di campionato. Non c’è che dire: per ora è un inizio davvero scoppiettante e che riserva tante, belle o cattive che siano (a seconda delle squadre), sorprese.

I riflettori sono tutti puntati lì, sul primo posto in classifica occupato da una vecchia conoscenza e da una nuova e bella realtà. I nerazzurri, campioni d’Italia e d’Europa, usciti con i tre punti in tasca da uno stadio per niente facile, il comunale Renzo Barbera di Palermo, dopo essere andati sotto di un gol. A far compagnia alla squadra di Rafael Benitez c’è il sorprendete Cesena di Ficcadenti, autore di inizio di campionato spettacolare (2 vittorie, 1 pareggio e zero gol subiti).

Le piccole realtà continuano ad essere le protagoniste del nostro campionato: corrono, vincono e mostrano un gioco collaudato ed efficace.

Non si può dire la stessa cosa di alcune big, che non riescono ancora a esprimersi al meglio e che faticano a trovare la condizione sia fisica che mentale. L’unica grande a vincere, oltre all’Inter, è stata la Juventus, che con una bella goleada risponde nel miglior modo possibile a tutte le critiche subite nell’ultima settimana. Per una risposta che arriva, c’è ne è un’altra che deve arrivare al più presto: quella della Fiorentina. I viola sono fermi ad un solo punto conquistato in queste prime giornate e con una squadra in crisi di gioco, oltre che di risultati. Ora tocca al tecnico Mihajlovic e ai giocatori rimboccarsi le maniche per far convertire quei fischi in urla di gioia. Crisi di risultati anche per la Roma, nessuna vittoria fino ad ora, e per il Milan, che non è ancora riuscito a trovare la sistemazione tattica giusta ai nuovi acquisti.

Grande prova del Napoli a Marassi contro la Sampdoria, che domina per tutta la partita, ma che passa in svantaggio per mano di Cassano (rigore). Con carattere e determinazione in soli 2 minuti i partenopei riescono a ribaltare il risultato e strappare i tre punti ai blucerchiati.

Protagonisti di questa giornata sono stati anche gli arbitri con sviste ed errori clamorosi. Tante sono state le proteste e le polemiche al termine delle gare. I presidenti si sono fatti sentire, eccome se si sono fatti sentire. Su tutti Pozzo e Zamparini. C’è da registrare un episodio curioso successo nella partita tra Cesena e Lecce. L’arbitro Rocchi di Firenze espelle erroneamente il giocatore cesenate Colucci.  Il direttore di gara, accortosi dello sbaglio (il vero autore del fallo era Nagatomo, compagno di squadra di Colucci), quando è rientrato negli spogliatoi si è scusato personalmente con il giocatore, assicurandogli che si prenderà tutte le responsabilità del grossolano scambio di persona.

Ylenia Marino

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