Porgy and Bess è un “American Folk Opera” in tre atti, tratta dal libretto di Edwin DuBose e Ira Gershwin,con le musiche di George Gershwin, che aprirà la stagione sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino.

Il titolo lirico omaggerà i giovani studenti universitari di Firenze che potranno assistere alla rappresentazione, il 21 settembre alle 20:30, ad un prezzo simbolico, semplicemente mostrando il libretto universitario al momento dell’acquisto del biglietto. Fate presto perché è quasi sold out.

Porgy and Bess innesca l’emancipazione della contaminazione musicale propria della musica negli anni ’30; fermentando le prime forme di fusione tra i virtuosi tecnicismi della musica colta e la libertà poliritmica della musica popolare, che principalmente nel jazz e nel regtime trovava espressione, Gershwin ne è l’artefice e Ravel e Debussy i maestri.

Nel panorama europeo tali ibridazioni furono riprese spesso anche dalla collaborazione tra Kurt Weil e Bertol Brecht.

L’ “opera nera” è tratta da un romanzo, “Porgy”, di Edwin DuBose e dalla letteratura è nata la prima stesura teatrale, andata in scena nel 1927. Ma tanto il soggetto di Porgy aveva appassionato Gershiwin, che ne scrisse le partiture e nell’autunno 1935 andò in scena al Colonial Theater di Boston, ma l’opera venne condannata dalle consuetudini teatrali dell’epoca.

La consacrazione internazionale avvenne diciassette anni dopo, con una celebre produzione che fece il giro del mondo, che lanciò la carriera della grande cantante afro-americana Leontyne Price.

L’opera è ambientata nella quieta strada Catfish Row, della città di Charleston. I personaggi sono immersi in una realistica quotidianità domestica, tra i giochi d’azzardo con i dadi  degli uomini del posto; dei lavoratori, un mal vivente e il fornitore locale di alcol contrabbandato e di “happy dust” (la cocaina) e donne che cullano bambini. La dimensione sociale tende a motivare l’azione sempre con i sentimenti, che siano d’amore, d’onore o di vendetta.

Elisa Lastrucci

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